SONGS THE WEB TAUGHT US vol.5

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SONGS THE WEB TAUGHT US vol.5

Aloha devoti/e, il Reverendo è vivo e poga insieme a voi. Sono appena tornato da un festino con suore di clausura, con le quali ho dibattuto in maniera “distesa” sulla “posizione” del missionario. Avevo invitato anche Padre Fedele al party, ma mi ha detto che stavolta non era il caso. Bene, dopo questo preambolo, passiamo alla consueta evangelizzazione delle vostre orecchie, mia cara fauna di poca fede.

La prima band che siede alla destra del Padre non profuma di acqua santa, ma puzza di vodka. Parliamo dei MESSER CHUPS da San Pietroburgo, band con un passato ventennale alle spalle (in origine era uno spin-off project della band Messer Fur Frau Muller  fondata da Oleg Fomchenkov , che nel corso degli anni ha avuto vari cambi di formazione, e oggi consiste in un trio surfeggiante e quasi interamente strumentale (con uso di theremin) formato dallo stesso Oleg Fomchenkov alias “Oleg Guitaracula” alla chitarra, la sensuale Svetlana Nagaeva alias “Zombierella” al basso e voce, ed Evgeny Lomakin alias “Rockin’ Eugene” alla batteria.

Come detto in precedenza, il frizzante sound del combo russo è a base di un surf rock che abbraccia vari mondi sonori e immaginari, che vanno dalle antiche melodie russe ai samples di film rari anni Cinquanta e Sessanta, dalle sfumature di rockabilly/psychobilly Crampsiane agli slasher movies italiani, da “Pulp Fiction” agli horror e B-movies americani, alla sigla dei “Munsters”.

Il tutto è condito da una furia garage punk che esplode soprattutto in sede live, con set infuocati accompagnati, sullo sfondo, da video-collage di immagini di film horror di culto con Russ Meyer e Ed Wood, nonché mash-ups di zombie movies con star del calibro di Vampira e Bela Lugosi.

A inizio luglio è stato pubblicato, dalla label MuSick Recordings, un “best of” del gruppo, intitolato “Spook-O-Rama”, doppio vinile formato da 28 pezzi che riassumono tutta la parabola della band, e il Reverendo si sente di consigliarvela perché è un buon modo per iniziare a conoscere la loro musica.

Altro giro, altro trio, questa volta di provenienza germanica, i BIKINI BEACH.

Nils Hagstrom (Chitarra, voce e synth) Charlotte Love (basso e voce) e “Flip” (batteria) si dilettano nel massacrare i nostri timpani con un garage punk/psych grezzo, spesso sporcato da spruzzate di synth, e in cui si riconoscono influenze del benemerito Ty Segall e certe cose dei (The) Oh Sees.

Del resto, come si fa a non innamorarsi di una band che, scorrendo la loro discografia, ha pubblicato un album intitolato “The Fatal Consequences Of Masturbation” ? I tre, rinominati “Fuzz-Headz”, stanno preparando il nuovo album, dal titolo “Atoll“, la cui è uscita è programmata per l’11 settembre, e hanno condiviso un primo estratto, il singolo “Stay At Home”

Nell’attesa, vi facciamo ascoltare il loro ultimo Lp in studio, pubblicato nel 2018 su Undressed Records, “Vol. 4”, che dal titolo e dalla copertina sembra un lampante omaggio all’omonimo disco dei Black Sabbath (1972) ma in quanto a proposta stilistica ha ben poco a che vedere con l’hard rock proto-doom di Ozzy e soci.

Siamo sicuri che vi faranno zompare e volare.

Come sempre, prendete e ascoltatene tutti. Il Reverendo si congeda raccomandandovi di VENIRE a supportare la scena. RITO E RITMO!

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