Serradarce invasa dal rumore – Il “Garage” – Intervista a Nick Veleno

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Serradarce invasa dal rumore – Il “Garage” – Intervista a Nick Veleno

Qualche giorno fa parlavo con Nick Veleno, voce dei Pale Flowers, e scambiando un po’ di pareri su band rock’n’roll abbiamo deciso di fare un’intervista semplice e diretta per far conoscere a molti, soprattutto ai non musicisti, una realtà che pochi conoscono, come quella una sala prove di una piccola località in provincia di Salerno, Serradarce.

iye GARAGE, un vocabolo che tutti conoscono, ma che si presta alle più svariate interpretazioni. Per te che significato ha? E come è nato tutto?

Nel corso della mia vita il termine garage man mano ha preso vari significati, da piccolo sai che il garage è un posto dove si mettono le auto o dove conservi robaccia ed il tutto si limita a quel contesto. Il garage di Serradarce prima di aprire conteneva solo robaccia, inutile sporcizia accumulata da anni … Da ragazzino suonavo nella cantina di Biagio (mio amico fraterno e chitarra dei Pale Flowers e altri gruppi in cui ho suonato, un punto di riferimento importantissimo per me) che in prima persona nutriva una forte passione per il punk, una passione che ha trasmesso a me e Joe Mitraglia e ci ha accompagnati per anni e anni fino ai Pale Flowers, ultima band nata dalla nostra forte amicizia. Io 13 anni fa ero un ragazzino ed ero più piccolo di loro, quindi per forza di cose mi ci incollavo come una zecca quando si trattava di suonare. Dopo aver rotto i coglioni a casa di Biagio, ripuliscono quel posto abbandonato dalla famiglia di Joe … così con il passare degli anni non solo ho scoperto che il termine appartiene ad un genere musicale che mi piace un sacco, ma quando vedo scritto o sento garage, penso al nostro covo, “U’Garage a Serradarce”.

iye Da come ne parli si avverte che per te era molto più di una sala prove. Come è nata la voglia di creare un vero e proprio punto di riferimento per voi e per i ragazzi del posto?

Il Garage era un posto concepito per fare le prove e basta … c’era solo la voglia di suonare. Pian piano è stato attrezzato e migliorato in pieno stile D.I.Y.! Gli amici, gli amici degli amici ecc … iniziavano a frequentare il posto ogni sera, ogni volta che sentivano rumore. Grazie all’aiuto di tutti si è evoluto sempre di più ed è diventato un ritrovo a tutti gli effetti. Grazie ai gusti musicali di chi ci suonava (noi Pale Flowers e pochissimi altri), il Garage oltre ad essere sala prove, luogo di incontro e aggregazione, nel suo piccolo spacciava controcultura musicale, punk, r’n’r, grunge, garage, noise, blues ed altro, come video e film malati … insomma tanta roba! E’ stata sicuramente la scuola più bella del mondo e tutt’ora i nostri amici amano ascoltare pezzi e artisti che forse non avrebbero mai conosciuto in questo cesso di paese!

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iye E’ vero che organizzavate anche concerti per “pochi intimi”?

Quando riuscivamo ad organizzarci tra noi facevamo sempre dei festini che sfociavano in mega sbronze di gruppo … non ricordo preciso quali e quante band sono state da noi ma di serate memorabili ne abbiam fatte un bel po! Di solito adottavamo la formula del “chi viene porta qualcosa” oppure facevamo qualche scorta di vino e poi per il resto ci servivamo nei bar vicini.

iye Che difficoltà comporta gestire uno spazio come il vostro?

Se un gruppo di amici è solido nessun problema … se non paghi un fitto figuriamoci! Per fortuna Joe è un ragazzo d’oro ed un grandissimo amico e a lui piaceva molto il fatto che per tutti era una seconda casa!

iye Vuoi parlarci di qualche personaggio o musicista che ha frequentato la sala?

Sono passate davvero un sacco di persone che suonano o che amano la musica … tra i ricordi più belli mi porto nel cuore i giorni trascorsi con gli amici ferraresi a bere quintali di alcool, una gran bella festa in cui suonammo i Ramones con Janz degli Impact, che da piccoli erano la nostra band Hc preferita, e tante giornate trascorse in sala prove con tanti amici di Contursi, Eboli ecc … 12 anni è difficile riassumerli quando la maggior parte del tempo l hai trascorso tra joint e alcool … no, non si può.

iye Sul piano creativo/musicale che ruolo ha avuto il garage?

Nel garage sono nate tante band nostre che non abbiamo mai avuto voglia di portare a galla, forse prima non avevamo nemmeno la mentalità per farlo … era il nostro modo per sfogare la rabbia, la nostra ribellione per affogare la monotonia. Agli inizi eravamo molto legati al punk rock e all’Hc, e una band che ha girato un bel po’ sono stati “Gli amici di Biagio” in cui Joe suonava la batteria con altri due amici di Eboli … Il primo album nato e registrato al garage è il loro. Poi grazie a myspace e all’avvento di internet nella nostra piccola Serradarce qualcuno ci ha scovati sotto il nome di Bad Temptation e la roba fatta e registrata era tutta fatta da me, Biagio, Joe e Gugu, tutto frutto del nostro sudore buttato in quelle quattro mura! Siamo stati apprezzati dagli amici ferraresi (i Larsen), da Frabbo dei Tunas/Chow e pochi altri ed eravamo molto contenti per questo … poi tra noi qualcosa non ha funzionato più e via! Per un periodo sempre con Biagio abbiamo provato a metter su una piccola etichetta, che forse ha ancora un profilo myspace, che si chiama Garage Records d.i.y. che non ha mai funzionato… Suonammo con gli Idiot Savant di Contursi, e con Boffa (un’altra testa calda a cui voglio un gran bene)… per un periodo suonavamo senza identità, con un sacco di nomi diversi e proponevamo tutta roba Hc ma dopo un po’ con Biagio e Jenny abbiam messo su gli Aden con cui registrammo “My daddy was a serial killer”, split con gli Hot Fetish Divas. Dopo un paio di anni siam venuti fuori sotto il nome Pale Flowers ed abbiam registrato in soli 3 giorni, al garage ovviamente… sono contento che molti abbiano apprezzato e che sia l’ultima cosa nostra uscita da quel posto! Poi con immenso piacere i Maybe I’m han registrato “Bwa Kayman” e “Paraponzipo” insieme ai Bokassà. Per il resto non ricordo… forse qualcos’altro c’è ma fanculo.

iye Sono sicuro che i vostri vicini ascoltassero ottima musica, ma pensi che loro la vedessero allo stesso modo?

Spero proprio di no! non aveva nessun senso fare punk in un paesello come il nostro… se volevamo essere apprezzati la sera dovevamo organizzare tarantelle e karaoke pubblici!

iye Purtroppo ogni cosa prima o poi finisce, almeno per ora, senza poter fare nemmeno un party di addio …e ora? Nascerà un GARAGE 2.0?

E chi lo sa… vedremo! Se nascerà un Garage 2.0 siete tutti invitati all’apertura!!!

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Grazie a Nick e aspettiamo di comunicarvi la nuova apertura, IYE ci sarà, intanto godetevi il simpatico video girato da Luca Villano pochi giorni prima della chiusura.

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