Philip K Dick-La città sostituita

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Il mio incontro con Philip K Dick è stato amore a prima vista. Come sempre non ricordo la situazione nei dettagli ma ricordo l’immagine che a distanza di anni ancora è impressa nella mia mente. Occhi veloci che mentre ti guardano, saltano da un punto all’altro della stanza. Mentre scrive sente che qualcuno lo osserva, sono le spie dei posteri che attendono, dalle parole che appaiono sulla macchina da scrivere, il segreto che sveli il futuro.

Come non innamorarsi di un profeta che con decenni d’anticipo ti mostra chiaramente la degenerazione della società. E’ stata dura accettare che mancava un tassello al nostro rapporto. Questo libro. Il titolo in italiano svela troppo della trama e poco della sostanza. Il titolo originale invece è la chiave per capire.
La storia è semplice, un uomo torna dopo quasi vent’anni nella sua città natale. Fa una deviazione per passare di li durante una vacanza. Fa caldo, troppo, la moglie è insofferente e antipatica. Non partecipa all’eccitazione infantile del marito che vuole ritrovare il suo passato.
Ma qualcosa non và. Niente è più come prima. Una polvere grigia ricopre il paese e le persone.
Nessuno si ricorda di lui e lui non conosce più nessuno. Il tempo si è fermato ad un momento di cui neppure lui si può ricordare essendo morto a nove anni. Strane figure di notte attraversano i muri. È il momento dello scontro. Il bene ed il male si affrontano. Una piccola cittadina americana diventa il centro dell’universo. Non posso dire altro, qualcuno ci osserva.
Buona lettura.

waww.fanucci.it

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