Perso nel bosco, di Dario Panzeri (Progetto Stigma / Eris Edizioni)

Perso nel bosco, di Dario Panzeri (Progetto Stigma / Eris Edizioni) 2 - fanzine

È suggestiva, tenebrosa, drammatica, questa opera.

Perso nel bosco di Dario Panzeri, fumetto targato Progetto Stigma e Eris Edizioni, è un saliscendi di impressioni cupe, fantasmagoria di umori crudi, visionarietà emozionale.

La graphic novel di Dario Panzeri è vera esposizione di piccole gemme illustrative. Il bianco del foglio che spesso si imbeve completamente di nero sembra tridimensionalizzarsi nel connubio esfoliante dei due toni, producendo figure che sembrano affiorare in superficie come per magia, formando un incanto, celebrando il rito dell’immagine.

Opera che travalica il fumetto squadernando una sequenza di vere e proprie opere pittoriche che sembrano attingere a tratti alla Silhouette e all’Impressionismo, imbrogliando in maniera straordinaria gli stili rendendosi opera unica e originale, emozionante.

Protagonista è un uomo vestito da pipistrello, un super-eroe che assurge ad anti-eroe simbolo di una coscienza travagliata, oscura rappresentazione del senso di colpa, incubo sottocorticale di un’interiorità in lotta, battaglia arcaica col mito e la propria raffigurazione.

Le tavole sono come macchie di Rorschach modulate ad arte e in figure che indagano sul disagio e la realtà percepita.

Questo affascinante volume di qualità sorprendente è uno dei parti della giovane realtà che va sotto il nome di Progetto Stigma, idea di Gabriele di Benedetto in arte Akab, che abbiamo già conosciuto con il romanzo da lui illustrato Lucenti. Progetto Stigma è un marchio editoriale che vuole proporre idee nuove, fumetti dalla forte personalità radicale, inserendosi nel territorio della controcultura con qualità, dando un’impronta precisa di autorialità incisiva e il cui motto significativo è: “i matti finalmente gestiscono il manicomio (del fumetto).”

Eris Edizioni si affianca a Progetto Stigma sia per il processo di distribuzione che per quello promozionale e, ne siamo sicuri, per unità d’intenti, cioè il valorizzare un altro tipo di cultura, di arte, che deve assolutamente trovare il suo spazio nell’amalgama spesso delirante, dispersivo e abbarcato delle pubblicazioni nostrane, mettendo in primo piano l’autore, la componente visionaria e corrosiva delle opere, le storie.

Perso nel bosco, di Dario Panzeri (Progetto Stigma / Eris Edizioni) 3 - fanzine

Avatar

Autore: Alessandro Pedretta

Alessandro Pedretta, schiavo delle piramidi, scrittore suicida, ideatore e curatore di libri. Nel 2012 crea il collettivo di scrittori Nucleo Negazioni col quale pubblica con diverse case editrici (sempre e solo rigorosamente NOEAP) e inventa e dirige la fanzine “Negazioni”. Abbandona il gruppo. Viene inserito in innumerevoli e insopportabili antologie sia poetiche che di prosa. Si alimenta fin da giovanissimo di filosofie controculturali, di letteratura underground, di autori della beat generation e classici della scrittura del sottosuolo, poi spazia dal cyberpunk ai grandi classici russi, inframezzando la poesia di Ungaretti, Rimbaud, Campana, ai cut-up di William Burroughs, l’immaginario di Ballard e la disintegrazione sintattica di Céline. Adora gli spazi abbandonati, gli scenari post-industriali, le commistioni tra le rovine e i ruderi con le porzioni geometriche delle architetture urbane moderne, gli piace la musica hardcore, il jazz, gli anni di piombo, la storia delle droghe, l’anarchismo, gli estremismi, i fumetti, Pollock, le periferie. Entra nel vortice della scrittura e comincia a pubblicare libri: “questanonèpoesia” (Gli Occhi di Argo, 2012); “Conta fino a zero” (L’Argolibro, 2013); “Golgota souvenir” (Golena Edizioni, 2014); “Non chiedetemi il significato” (Edizioni La Gru, 2014); “Dio del cemento” (Mora Edizioni, 2016); “È solo controllo” (Edizioni Augh!, 2017) È ancora vivo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.