“No Compromise Tour” 19 -22 ottobre 2017 / Mr Deadly One Bad Man


“No Compromise Tour” 19 -22 ottobre 2017 / Mr Deadly One Bad Man

di Freddie Koratella/ foto di Veronica Coltellacci


A tutto c’è un perché.
In questi quattro giorni on the road con Mr Deadly One Bad Man me lo sono sentito ripetere più volte. Spesso ci si ostina a voler cambiare le cose per non cambiare se stessi; ma certe insoddisfazioni se le porti dentro prima o poi vengono a galla. Con il monobanda del Conero questa irrequietezza reclama R’n’R’ ed è talmente dirompente che dannazione o salvezza sono due lati diversi dello stesso inferno. Perché il R’n’R può essere anche una semplice moda; ma solo per chi ne diviene militante è un viaggio che troppo spesso non ha una via di uscita.

Il bello, soprattutto con Mr Deadly One Bad Man, sta proprio in questo.

Giovedi 19 ottobre:

 il mio “No Compromise Tour”  inizia alle 13.28 da stazione Termini con un regionale veloce per Ancona Centrale, dove Daniele mi passerà a prendere per raggiungere la Birroteca Beer Bang  di Macerata.

I mezzi di trasporto di un paese sono lo specchio della sua ripensando alle 4 ore e 10 minuti passate nella 2° classe di questo treno molto regionale e poco veloce credo che in Italia non ci resta che piangere. Arrivato ad Ancona aspetto Mr Deadly One Bad Man il tempo giusto di godermi la prima di tante birre che verranno. Mentre arriva Daniele noto che ha cambiato la sua vecchia Polar per un Vito; meno romantico ma più funzionale se si decide di volerne fare tanta di strada. Durante il tragitto iniziamo a chiacchierare a ruota libera; non smetteremo mai di farlo. Il locale è dentro la cinta muraria di Macerata che grazie alla sua Crew sta diventando una vera e propria  mono-roccaforte.

Quando Mr Deadly incomincia a montare la sua postazione ci raggiunge Veronica da Roma; documenterà il “No Compromise Tour” con i suoi scatti. Nei giorni che seguiranno metterà a fuoco certi obiettivi che le sembravano un po’ sfocati. Poi ci perdiamo in chiacchiere con gli straordinari amici maceratesi e lo staff della Birroteca Beer Bang. Il locale si riempie e verso le 23 arriva il momento di iniziare il live. Un concerto che dura poco più di 50 minuti. Una rasoiata.

Una rasoiata. La gente preferisce ascoltare dentro piuttosto che parlare fuori. Molto del merito è di Mr Deadly che cattura l’attenzione di chi capita a tiro della sua Insane Looser rossa sangue. Ci diamo dentro con le birre fino al momento in cui si capisce che siamo solo all’inizio; durante un Tour, l’esperienza insegna, che dietro al domani c’è sempre un altro giorno.

Venerdi 20 ottobre:

ci si sveglia presto nonostante si sia andati a letto tardi.

Daniele non stacca mai la spina ed ha un’energia incontenibile anche di prima mattina; la fatica di chi fatica non ti piega, non ti spezza … ma ti tempra. Working Class Heroes. Come dice spesso anche lui: se Mr Deadly suonasse appena sveglio farebbe saltare in aria parecchi impianti. Raggiungiamo a piedi la Birroteca Beer Bang e carichiamo Vito con la backline.

Il muro di suono della sera precedente è tradotto in un furgone colmo di una strumentazione che fa poco mono e tanto banda. Salutiamo Riccardo di Monobanda Crew e ci si dirige verso l’Ozne Pub di Prato dove ci aspetta Barnum One Man Show; una serata che promette davvero bene.

Ma visto che il monobandismo è soprattutto una grande famiglia si allunga il tragitto di qualche decina di km: località Pianello – contea Pat Pend. Mezza giornata spettacolare; come la compagnia di questo personaggio che non finisce mai di stupirmi. Ne esce un pranzo squisito da standing ovation.

Ripresa la retta via il viaggio scorre liscio come l’olio. Daniele ci fa ascoltare in anteprima alcune bozze dei nuovi pezzi dei The Gentlemens; nonostante siano registrazioni grezze si sente che i ragazzacci marchigiani hanno alzato ancora di più il tiro. Arriviamo a Prato. Scaricando gli strumenti incontriamo la Roberta; famosa per le sue trasferte lampo. Si unisce alla comitiva e ci ospiterà anche domani nella sua Verona.

L’Ozne Pub è un posto piccolino, fatto apposta per i One Man Band; ma già dal sound-check ci accorgiamo che i volumi saranno molto alti. La cosa strana è che nessuno pare infastidirsi; sembra che l’intera città viva con i tappi alle orecchie. Inizia Barnum One Man Show; riscalda i presenti con il suo rock and roll coloniale. Nel suo completo nero e il baffo siculo sembra uscito da una pubblicità di Dolce e Gabbana. Per fortuna oltre che bello è anche molto bravo; non vediamo l’ora che torni a suonare dalle nostre parti. Il tempo di prepararsi ed è il momento di Mr Deadly One Bad Man che chiama a raccolta i presenti e la sua glorificazione ha inizio. Un continuo crescendo che fa proseliti. La saletta del pub diventa troppo piccola per tutti. Alla cover di Bad Man degli Oblivians mi emoziono: perché a tutto c’è sempre un fottuto perché.

Mr Deadly impara qualcosa di nuovo in ciascuno show. Lo mette in pratica in quello seguente. Ogni giorno è sempre meglio.

Finito il concerto si è tutti consapevoli di star facendo qualcosa di importante in questo “No Compromise Tour”. La notte va avanti tra le birre, gli abbracci e gli schiamazzi. Come direbbe colui che ci ha ospitato a pranzo: Go Go Go. Più che uno slogan ormai è diventato un vero e proprio stile di vita.

 

Sabato 21 ottobre:

la sveglia rispetto a ieri è decisamente più clemente per tutti.

Una volta su l’autostrada i km sono macinati in fretta; più penetriamo nella Pianura Padana più cambia il tempo e il paesaggio. Quando decidiamo che è il momento giusto di mettere anche qualcosa di solido nello stomaco si esce a Carpi: in cerca di qualcosa di buono. Non ho neanche il tempo di realizzare dove siamo: su i cartelli leggo la Tondelliana Correggio. A tutto c’è sempre un perché. Dopo un paio di tentativi a vuoto scorgiamo il posto giusto. Taglieri misti, polenta fritta, pasta fatta in casa, ragù di anatra alla cannella. Il tutto annaffiato da un Lambrusco a Km zero. Anche oggi a pranzo ci va di lusso. Dopo il caffè ci rimettiamo in marcia direzione Colorificio Kroen sotto una pioggia battente. Quando si esce a Verona Nord la situazione è pesante e non solo per le condizioni atmosferiche. Il comitato di accoglienza non  è dei migliori. Su ogni muro uno svastica; il tutto ci scuote abbastanza. Arrivati al Colorificio Kroen si respira da subito un’aria diversa. Siamo in nettissimo anticipo; il tempo di capire di trovarmi in un circolo veramente di alto livello; i miei più graditi complimenti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Domenica 22 ottobre:

lasciamo  Verona e la Roberta dopo una memorabile colazione inglese; visto l’orario e le porzioni è più un brunch che un breakfast. Dopo i baci e gli abbracci di congedo in un attimo siamo di nuovo sull’autostrada. Per raggiungere Cesena si fa la strada di ieri al contrario; l’ultimo capitolo di questo “No Compromise Tour”.

Durante il tragitto facciamo anche il rewind di questi giorni. Dentro Vito aleggia una strana atmosfera fatta di intimità ed energie positive; forse le ore e i km spesi assieme hanno cambiato la consapevolezza di ciascuno di noi. Per un attimo mi isolo, nonostante siamo in modalità audio vado in mono; solo quando stai bene con te stesso riesci a stare bene anche con gli altri. La sosta all’autogrill è una tappa forzata. Restiamo in silenzio; ci bastano gli sguardi per capire che ognuno ha qualcosa da ringraziare a tutti gli altri. Una volta ripartiti il tragitto per Cesena è breve e il navigatore è impostato con arrivo alla stazione centrale; da Ancona arriva Elisa, moglie di Daniele, che si unisce in extremis alla banda.

Trovare Lalibi-Rio Eremo non è semplicissimo; è fuori dal centro cittadino e ci impieghiamo un po’ a scovarlo.

Una volta arrivati a prima vista siamo disorientati. Il posto e un mix tra balera romagnola e cascina dell’Emilia Paranoica. La scritta Lalibi in vernice rosso comunista troneggia sul muro esterno.

Dentro l’ambientazione è ai limiti del kitch; durante il linecheck ho come la sensazione che il muro di suono degli amplificatori di Mr Deadly metterà a dura prova le pareti del locale. Arriva anche la Guidi, eroina partigiana del monobandismo; inizia così un interessante speak easy sul fenomeno degli Uomini Orchestra. A suon di birre la situazione si scioglie ed arriva il momento di suonare. Mr Deadly One Bad Man è in gran forma; vuole chiudere in bellezza. Si congeda con un live da lotta continua; intenso, sudato, sentito.

Chi c’è è decisamente Lucky: perché questa è una Long Night Our Night.

Alla fine Mr Deadly One Bad Man chiude questo “No Compromise Tour”  con Io sono Uno di Tenco. Quando sale sul palco lui è uno che parla poco, ma si fa intendere bene; uno che sorride di rado, ma tira fuori tutto quello che ha dentro; uno che non nasconde le sue idee e si dichiara antifascista convinto.

Ammirando Mr Deadly si realizza anche chi è Daniele. Forse non è vero che siamo così liberi; ma già provare ad esserlo è un buon punto di partenza. Siamo quasi agli sgoccioli di questa straordinaria esperienza; non prima però di scolarci un paio di Gramsci: una pinta di campari e vino della casa.

Dopo cala il sipario.

9iujuIo mi risveglio alla stazione di Ancona a prendere quel treno poco veloce e molto regionale nel cuore della notte.

Ma poco male; anche questa volta ho imparato qualcosa:

A tutto c’è un perché.

Go Go Go.

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