iye-logo-light-1-250x250
Webzine dal 1999

Mooth – Slow Sun

I Mooth (Cosimo Cinieri, Claudio Bigio, Andrea Rotilio, Gabriele Calvi), messo da parte il passato come Koan, debuttano sulla lunga distanza con gli otto brani del cupo e graffiante Slow Sun. Il disco, uscito per Martinè Records, si dimostra essere un riuscito intreccio fra sonorità stoner, sludge e hardcore.

A dar il via alle danze è il tagliente e asciutto gridare di Debra DeSanto Was A Heartbreaker che, frammentato da frequenti stop’n’go, apre al fulminante sound tellurico di Mdma e alla forza pachidermica di Skeletons.
Bloodrop, in quarta posizione, tra richiami ai primi Tool e un’ostinata voglia di prenderci a schiaffi, lascia spazio ai complicati dialoghi fra chitarra, voce e batteria di Red Carpet On The Hillside e ai due volti della sanguinaria Viscera.
Black Host, infine, pur partendo veloce, finisce su tempi lenti, tenendo incollati con il suo procedere cadenzato e le sue urla infernali, mentre Fletcher McGee, dilaniando le nostre membra, chiude torturandoci fino all’ultimo secondo.

Il debutto dei Mooth travolge e rade al suolo tutto, lasciando l’ascoltatore inerme di fronte a un mondo scuro e spigoloso, fatto di ruggine e zolfo, tempi lenti, stop’n’go, urla e chitarre abrasive. Di fronte alla forza di questo riuscito incrocio c’è solo una cosa da fare: alzare lo stereo al massimo e lasciare che Slow Sun disintegri la vostra quiete.

Tracklist:
01. Debra DeSanto Was A Heartbreaker
02. Mdma
03. Skeletons
04. Bloodrop
05. Red Carpet On The Hillside
06. Viscera
07. Black Host
08. Fletcher McGee

Line-up:Cosimo Cinieri
Claudio Bigio
Andrea Rotilio
Gabriele Calvi

MOOTH – Facebook

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

CANALE TELEGRAM

RIMANI IN CONTATTO

GRUPPO WHATSUP

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE

Intervista Abbinormal

I milanesi Abbinormal sono uno dei gruppi di metal estremo più interessanti degli ultimi anni, dopo aver recensito il loro devastante ultimo lavoro qui,

Proton Packs

Proton Packs e 3 Spirali Vorticose

La band toscana ci sbatte in faccia tre, dicasi tre, brani inediti per farci spostare il body weight da una gamba all’altra come se dovessimo far pipì aspettando con trepidazione l’uscita del nuovo LP.