matt elliot – da bristol, ma non piu’.

Alla vigilia del nuovo “ Failing Songs”, con uscita prevista a fine ottobre, incontriamo uno dei personaggi più influenti neglli anni novanta della scena di Bristol, ad oggi ormai residente in Francia, che ci racconta un po’ di se’, senza tralasciare le sue esperienze nella chiesa ortodossa russa, che tanto l’ ha legato a certe sonorità che ne hanno contraddistinto gli ultimi due album, firmati senza pseudonimi.

Quanto è importante per te vivere in Francia ora? Pensi che la tua nuova sistemazione abbia influenzato il tuo modo di assorbire la musica?

Beh, in realtà non credo sia davvero possibile saperlo perché non ho la possibilità di verificarlo. Non penso comunque che la mia locazione geografica modifichi le cose in questo senso; più generalmente, la mia vita intera è cambiata ma credo che questo sia un elemento limitato per arrivare ad influenzare la musica fino ad un certo livello.

Come Third Eye Foundation hai fatto uscire diversi dischi molto importanti ( “Semtex” e “You Guys Kill Me” su tutti forse) che tuttora fanno parte dei dischi di riferimento per un sacco di musicisti e gruppi. Ora ti stai muovendo in altre direzioni, hai abbandonato soundscapes d&b, elettronici e post-rock nel senso più puro per ricercare altre soluzioni, come la contaminazione tra i generi, sperimentando un crossing-over di folk balcanico, songwriting, elettronica e musica etnica tradizionale dell’ est Europa in generale. E’ possibile pensare a te come ad un artista di avanguardia?

Ad essere onesti, non mi interessa essere definito artista d’ avanguardia, o qualcos’altro che ha a che fare col post- rock, piuttosto che un suonatore di elettro-folk…Non mi importa davvero. Mi addentro nell’ investigazione delle musiche che mi sembrano più interessanti, a prescindere dal tipo, e semplicemente suono finchè non esce qualcosa di buono. In passato ero molto interessato alla programmazione tramite computer e ad altri casini generati dai vari effetti, ma ora preferisco dedicarmi ad altre cose.

Da quando sei appassionato di musica tradizionale est europea e da quando la ascolti?

Well, è probabilmente la mia influenza primaria, perché sono stato nella chiesa ortodossa russa per buona parte della mia vita, ed i servizi erano lunghi; ma li trovavi davvero della musica meravigliosa. Credo che sia stato in quel periodo ed in quella situazione di aver capito quanto la musica interessi alla gente.

Parlando di collaborazioni, quando ti ho visto dal vivo la scorsa primavera a Genova ( Milk Club, 11 marzo 2006… forse era ancora inverno…) hai suonato insieme a Chris Cole aka Manyfingers. Ormai vi conoscete da molto tempo ed avete suonato insieme in diversi progetti. Credo che abbiate profonde affinità che permettono di far coesistere in perfetto equilibrio i vostri attuali stili musicali anche se non sono proprio coincidenti l’ uno nell’ altro…Suonerete ancora insieme nel prossimo tour?

E’ bello avere Chris come batterista, ma in realtà, sto modificando i miei show e non credo che la sua presenza sarà fondamentale come in passato…Allo stesso tempo posso dirti che probabilmente faremo comunque il tour assieme.Ci conosciamo da anni ed anni, siamo stati in tour insieme per un totale di cinque anni circa, quindi…Penso che i prossimi live show in Italia li farò da solo.

Che ci puoi dire del prossimo album in uscita a fine ottobre?

Tutto bene…E’ cambiato l’ equipment per il nuovo disco?Strutturalmente no, ma ho nuovi microfoni ed una nuova chitarra.

Cosa stai ascoltando in questo periodo?

Nell’ ultimo periodo adoro Tuzia Beridze, vedere Milenasong dal vivo è stato fantastico. Apprezzo molto pure Directorsound e The Sighs.

Cosa pensi della situazione politica mondiale odierna?

Brutta domanda…Non ho molto tempo per spiegarmi come vorrei, ma riassumendo, credo che i politici attuali stiano mentendo a se stessi, celando i propri interessi dietro ad una crosta di corruzione… Senza scrupoli nell’ uccidere bambini e civili a favore di interessi politico/economici…Non hanno seriamente a cuore gli interessi delle persone, e stanno letteralmente annientando la razza umana in favore di biechi interessi economici. Sono amorali…Dovrebbero essere messi alla prova ciascuno…Questo è ciò che posso dirti…

2006

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Autore: dolorian gray

Nato nella primavera del 1982 sotto il segno del Toro,sta ultimando gli studi all' Accademia di Belle Arti a Genova.Umorale, istintivo, nostalgico ???????, avverso alla forma, innamorato dei contenuti;ha suonato in diversi gruppi, ma attualmente milita nei Japanese Gum,dove dà adito alle sue pulsioni indie-nerd-troniche e in un side-project dedito al post-rock ( ammesso che esista).Ascolti dichiarati: Nick Cave and the Bad Seeds, Godspeed You! Black Emperor, Joy Division, My Bloody Valentine, CCCP, Black Dice.Letture dichiarate: Fëdor Michajlovic Dostoevskij, Albert Camus, Emil Cioran, Bertold Brecht, Jonathan Coe, Michail Afanasievic Bulgakov.Visioni cinematografiche dichiarate: Sergej Mikhajlovic Ejzenstejn, David Lynch, Pier Paolo Pasolini, Woody Allen, Darren Aronofsky, Richard Kelly. Visioni artistiche dichiarate: Willem De Kooning, Marina Abramovic, Gustave Courbet, Anselm Kiefer, Anton Corbijn, Damien Hirst.

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