dal 1999

Lemmins – Lemmins Ep

Un viaggio on the road in terre lontane all'insegna della psichedelia."

Recensione:
5/5

Lemmins – Lemmins Ep

Lemmins Ep è il secondo album della band ligure Lemmins; soffermandoci sull’artwork si può già intuire l’atmosfera generale del lavoro, composto da melodie psichedeliche, sinuose e trascinate che si articolano in un clima pacato e onirico.

Apre letteramente le danze Criminal Dance, brano quasi slow core ma intriso di ritmi ipnotici e ripetitivi. Il pezzo è un inno alla proibizione ed alla libertà morale, come si intuisce dalle parole del cantante, “It’s easy to run / Feel your soul / let me be your sin tonight”, parole che dedica alla donna amata.
Onesie, il secondo brano, riprende le sonorità rallentate e rarefatte del precedente anche se non tardano ad arrivare ritmi più compatti e calzanti, accompagnati dai consueti riverberi e dalle distorsioni.
Riprendendo il tema di Criminal Dance, il protagonista fugge incessantemente, scappa da un passato che forse vuol dimenticare, un passato ormai saturo e marcio; invita il figlio a non percorrere i suoi stessi passi ma, al contrario, a crearsi un futuro migliore … o così ci piace pensare.
Sweet Louie si apre a sonorità più allegre e con dei rimandi al genere country e blues-rock; i toni si fanno più decisi ed aspri nel ritornello in cui il cantante si rivolge nuovamente alla donna amata ribadendo il suo desiderio di fuggire e slegarsi da convenzioni sociali: “don’t wanna marry you / but I can’t sleep fine”.
E’ in atto un conflitto interiore, confuso ed implacabile come ribadisce Anybody Knows: “there’s nothing that makes you so confused / but now that you’ve lost control / these things are getting cold”.
La traccia, in linea con le precedenti, è musicalmente abbastanza piatta, ad eccezione del crescendo finale, dove un assolo della chitarra fa sconfinare la mente in terre sempre più aspre e lontane.
Chiude l’album Screen, brano dalle melodie calme e assonnate ma percorso da un immancabile vena amara che scorre fino all’ultima nota e chiude il pezzo con un amletico interrogativo: “what do you see under your grave?
Nel complesso l’album rivela un attento lavoro sul concept di fondo e sulle sonorità che restano stabili e coerenti all’interno delle cinque traccie, regalandoci un viaggio on the road in terre lontane ed incontaminate.

Tracklist:
01. Criminal Dance
02. Onesie
03. Sweet Louie
04. Anybody Knows
05. Screen

Line-up:
Paolo Pretto – voice and guitar
Emanuele Muzio – voice and guitar
Alessandro Torchio – bass
Guglielmo Dalfiume – drums

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