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Recensione : Juda – Quel Brevissimo Istante In Cui Ti Manchi

Un disco da avere

Juda – Quel Brevissimo Istante In Cui Ti Manchi

I milanesi judA, formazione a tre (Marco Antoci D’Agostino, Alessando Denti, Alberto Mangili) con già un ep e due dischi all’attivo, ritornano per la bolzanina Riff Records con il mastodontico Quel Brevissimo Istante In Cui Ti Manchi. Il lavoro, composto da due dischi (per un totale di 17 pezzi), si muove su vigorose sonorità alternative rock/post rock, travolgendo con la sua forza e la sua intensità.

Per quanto riguarda il primo disco, la spessa coltre di chitarre di Vibra, accarezza con il suo vigore stratificato, introducendo il nervoso incalzare di Isolamento e gli ampi respiri, carichi di malinconia (ed esplosioni travolgenti) di Nel Deserto.
La lieve Aquiloni A Nord, tra pianoforte e archi, si contrappone con forza alle grasse chitarre di Ars Oblivionis, mentre l’alternarsi tra vuoti e pieni di Fiele, apre al tellurico sfrecciare di 100 e al silenzio totale (che anticipa la tempesta) nascosto nel cuore di Di Stomaco.
Il sinuoso sibilare di Del Buio, acquistando spessore nella seconda metà, infine, lascia che a chiudere sia il fragile aprirsi della delicata e solare L’Eleganza Dei Pensieri Semplici.

Il secondo disco, invece, partendo arioso e corposo con le chitarre di Nuove Invenzioni, si tinge di scuro con il serpeggiare nero della crescente Il Coma Della Ragione e il lungo strisciare nell’ombra della viscerale L’Inferno E Il Cristallo. Il morbido muoversi della misteriosa Yakamoz, cede spazio al disteso accogliere della calda e acustica Quasi Smetto, lasciando che a proseguire sia il timido e pacifico evolvere (fino a graffiare) di Riflessi Nel Ghiaccio.
Agricoltore, infine, con i suoi trentadue minuti di durata, ci trascina con sé nell’immensità del suo mondo, ipnotizzando con il suo complesso e affascinante mutare.

L’opera dei judA, decisamente strutturata e corposa, si dimostra fin dal primo ascolto come un qualcosa di assoluta qualità. I diciassette pezzi proposti, infatti, distribuiti in modo tale da tenere sempre alta l’attenzione, coinvolgono e conquistano, non lasciando spazio nemmeno alla più piccola sbavatura. Un disco da avere.

Tracklist:
CD 01
01. Vibra
02. Isolamento
03. Nel Deserto
04. Aquiloni A Nord
05. Ars Oblivionis
06. Fiele
07. 100
08. Di Stomaco
09. Del Buio
10. L’Eleganza Dei Pensieri Semplici

CD 02
01. Nuove Invenzioni
02. Il Coma Della Ragione
03. L’Inferno E Il Cristallo
04. Yakamoz
05. Quasi Smetto
06. Riflessioni Nel Ghiaccio
07. Agricoltore

Line-up:
Marco Antoci D’Agostino
Alessandro Denti
Alberto Mangili

judA – Facebook

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