Il depistaggio di Lo Bianco e Rizza

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Il depistaggio di Lo Bianco e Rizza

Continua l’azzeccata scelta della Chiarelettere di proporre e-book agili ed esaustivi su argomenti di grande attualità: “Il depistaggio” esce nel ventennale della strage di via D’Amelio, dove persero la vita il magistrato Paolo Borsellino e gli agenti di scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Caludio Traina; era il 19 luglio 1992, cinquantasette giorni dopo la strage di Capaci.

Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza propongono in questo e-book un racconto tratto dai loro ottimi libri d’inchiesta “L’agenda rossa”, sulla famosa agenda di Borsellino sparita da via D’Amelio nei momenti successivi allo scoppio della bomba, e “L’agenda nera”, che invece tratta in maniera più specifica i depistaggi che ha subito il processo su via D’ Amelio. Lo Stato non vuol far sapere la verità su cosa successe in quei giorni, poiché la mafia è un organismo democraticamente rappresentato, come giustamente afferma Giuseppe Lo Bianco. Dopo la stagione delle stragi nasce Forza Italia, partito atto a rappresentare la mafia nelle istituzioni, e tutto si placa, poiché la mafia ha raggiunto il suo obiettivo. In questo e-book si prova a discernere episodi poco chiari, come il ruolo di Bruno Contrada in tutto ciò; quello centrale ce l’ha però Scarantino, il falso pentito che ha guidato le indagini sulla strage, seppellendo sotto cumuli di merda la verità. Da qui si dipanano meccanismi che hanno portato l’Italia ad essere ciò che è, ovvero un paese in mano ad una mafia organica allo Stato che in questi depistaggi vede venir meno anche la sua credibilità. Questo e-book è fondamentale per capire degli avvenimenti che continuano ad influenzare la vita di tutti noi. Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza sono due cronisti che un tempo si sarebbero definiti di razza; Lo Bianco ha più di venticinque anni d’esperienza come cronista giudiziario a Palermo ed ha anche lavorato all’”Ora”, grande giornale palermitano di inchiesta, dove collaborò anche Mauro De Mauro, un altro cosiddetto “mistero” italiano, che poi tanto misterioso non è.
Sandra Rizza è stata invece per dieci anni cronista giudiziaria all’Ansa di Palermo, dopo essere stata anche lei nella redazione dell’”Ora”, dove ha imparato il mestiere.
Mestiere che entrambi sanno fare molto bene, avendo seguito in prima persona gli avvenimenti narrati ed avendo ben presente il quadro generale, che è davvero sconfortante. Meglio di molti discorsi rende la chiusa del libro:

“Ma è ancora possibile per il cittadino italiano, dopo il clamoroso bluff di Scarantino, che ha retto a sei processi e a due sentenze della Suprema corte, credere alle parole di un collaboratore su questa vicenda? Quello che è successo una volta, siamo certi che non possa più accadere? Il velo sollevato sul depistaggio ci mostra impietosamente il verminaio degli interessi illeciti – anche istituzionali – che per anni ha impedito di fare giustizia.
Sulla strage di via D’Amelio, la mafia, e chi da sempre l’ha coperta, di giochi di prestigio in questi anni ne ha fatti fin troppi. Nessuno oggi può pensare di sollevare nuovi polveroni, nuove manovre illusionistiche, affinché il mistero Borsellino resti per sempre senza verità. Non è possibile lasciarsi ingannare ancora. Perciò crediamo che i magistrati inquirenti e i giudici chiamati a decidere sulle inchieste di mafia non possano e non debbano dirsi sconfitti. Che non possano e non debbano fermarsi.
Tuttavia, non possiamo non chiederci: dopo diciotto anni persi nel labirinto di un’indagine totalmente inventata, e con gli effetti dei diktat legislativi di un ex premier che ha sempre puntato a seppellire sotto una pietra tombale le indagini e i processi su Cosa nostra, riusciremo mai a ottenere verità e giustizia su quel massacro, e a risarcire il sacrificio di Paolo Borsellino? I prossimi mesi saranno decisivi per capire se il paese ha davanti un’autentica prospettiva di giustizia sulle stragi, oppure se il depistaggio ha ormai irrimediabilmente condotto la ricerca della verità verso un punto di non ritorno.”

Giuseppe Lo Bianco, Sandra Rizza

Il depistaggio – 1992 2012 vent’anni di mistero su via D’Amelio

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