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Goliarda Sapienza – L’arte della gioia

Goliarda Sapienza – L’arte della gioia

L’autrice ha lavorato per quasi dieci anni a questo libro, un romanzo autobiografico immaginario, erotico, politico, sentimentale, fuori da ogni schema, che conquista e sconvolge. Goliarda Sapienza si ridusse in miseria, presa da un fuoco creativo pari all’ormonico desiderio di maternità che l’attanagliava. Modesta, la protagonista è la figlia che non è riuscita a partorire, è l’ideale che prende carne e sangue e come tutti i figli è una freccia lanciata nel futuro. Il romanzo è come la vita di Goliarda, delicata e pungente, ricca di episodi dai tratti drammatici che però non hanno mai spento il suo amore per la vita.

Era il 1976 quando finì di scrivere il suo capolavoro. Trent’anni dovevano passare perché avesse giusto tributo nel 2006 con Einaudi Editore.
Modesta incarna pensieri e fantasie di Goliarda ma non è Lei, è noi tutte, che dobbiamo accettare la paura e la solitudine, che dobbiamo “uccidere” i padri e le madri che hanno legato le nostre ali. Modesta ci insegna L’Arte di essere se stessi, è un archetipo di donna verso cui tutte dovremmo tendere. È una creatura del 900 che vive nel 2000 perché trasporta nel tempo infinito le contraddizioni, le violenze, la sublimazione dell’amore, propri di tutte le donne.

Non possiamo rimanere indifferenti a questo romanzo rivelatore, tragicamente attuale, di seguito uno stralcio:

“Fra venti, trent’anni, non accusate l’uomo quando vi troverete a piangere nei pochi metri di una stanzetta con le mani mangiate dalla varechina. Non è l’uomo che vi ha tradite, ma queste donne, ex schiave che hanno volutamente dimenticato la loro schiavitù e, rinnegandovi, si affiancano agli uomini nei vari poteri […] Attente, voi privilegiate dalla cultura e dalla libertà a non seguire l’esempio di queste negre perfettamente allineate […] Per voi si preparano anni di cupo esercizio mascolino nel legare alla catena di montaggio le più povere, e l’atroce notte insonne dell’efficienza a tutti i costi. E tra vent’anni di questo esercizio vi troverete chiuse in gesti e pensieri distorti.”

ETICHETTA: Einaudi Editore

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Maria Grazia Ferro
[email protected]

Odontotecnico prima, pranoterapeuta poi, da sempre in viaggio sulla macchina delle parole, la parte "buona" di me è conservata nella raccolta di racconti "Schiaffi di felicità" Ed. StreetLib. In cantiere un romanzo genere epic.

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