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Eugenio Belgrado – Torri Di Fumo: Una Storia Di Trieste

Grazie a Belgrado il fumetto rende un ottimo servizio, recuperando la sua funzione civile, poiché è il miglior mezzo per narrare storie che non riescono a stare ferme sulle pagine

Eugenio Belgrado – Torri Di Fumo: Una Storia Di Trieste

Fumetto uscito nel 2012 per la collana “Uomini e Storie del Friuli Venezia Giulia”, narra la storia di un’amicizia sullo sfondo della seconda guerra mondiale a Trieste. Due amici, Vittorio e Federico vivono la loro vita di giovani a Trieste, ma ben presto eventi decisi da altri li separeranno, uno diverrà gerarca fascista seguendo le orme del padre, l’altro un partigiano.

La vera protagonista di questo eccellente fumetto è però la risiera di San Sabba, uno dei campi di sterminio più importanti d’Italia. In seguito all’armistizio di Cassibile dell’8 settembre 1943, le province italiane di Udine, Trieste, Gorizia, Pola, Fiume e Lubiana vennero sottoposte al diretto controllo del Terzo Reich con il nome di Zona di operazione dell’Adriatisches Küstenland (OZAK).
Quindi la risiera divenne un importante centro di smistamento dei prigionieri, in prevalenza politici ed ebrei, che venivano mandati al nord od uccisi con un colpo alla nuca o nel forno crematorio, adattato da un essicatore per il riso.
La particolarità maggiore di questo fumetto è che descrive molto bene il ruolo dei notabili triestini durante il ventennio e l’occupazione nazista poi.
Essi sono coloro che non hanno colore, non hanno razza, sopravvivono a tutto e prosperano con i nazisti, con i fascisti, con la P2, con gli americani e con gli slavi. Sono la pancia famelica di Trieste, coloro che appoggiarono il massacro degli sloveni e la loro eliminazione pressochè totale da Trieste, per poi piangere le foibe nel dopoguerra. In questo fumetto, grazie al tratto particolare e molto in movimento di Belgrado e grazie ai suoi testi vivi la vicenda si dipana in tuta la sua crudezza, rendendo molto ben quella durezza e quella crudeltà che vi è in tutte le guerre.
Guerre che fanno finire amicizie, che fanno morire innocenti e che servono ad uno sparuto manipolo di individui per mantenere il loro predominio economico. Su tutto il monito silente della risiera, vicino allo stadio “ Nereo Rocco “.
Grazie a Belgrado il fumetto rende un ottimo servizio, recuperando la sua funzione civile, poiché è il miglior mezzo per narrare storie che non riescono a stare ferme sulle pagine

pagg. 94, 12,50 Euro ( con il dvd “ La risiera di San Sabba – Un viaggio nella memoria – )

www.lavieri.it

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