Endezzma - Erotik Nekrosis 1 - fanzine

Endezzma – Erotik Nekrosis

E’ difficile mantenere il giusto distacco nel commentare un lavoro che contiene le ultime note registrate da qualcuno che non si trova più tra noi: in Erotik Nekrosis, la chitarra è stata suonata da Trondr Nefas (Trond Brathen), leader degli Urgehal, morto a soli 34 anni nello scorso maggio.

Quest’album l’ha visto all’opera in quello che è stato solo l’ultimo dei molteplici progetti paralleli ai quali Trondr ha partecipato nella sua breve, ma intensa, vita di musicista, anche se in realtà gli Endezzma altro non sono che la naturale derivazione dei Dim Nagel, band fondata in età post-adolescenziale assieme a Sorgar e, per volere di quest’ultimo, riportata alla luce con un diverso monicker ai giorni nostri . Cosa resta dunque, al netto dell’aspetto emotivo e del doveroso omaggio a un musicista prematuramente scomparso? Sicuramente un buon disco di black metal diretto, privo di sbrodolamenti tastieristici e ricco invece di azzeccati assoli di chiatarra; la band si esprime decisamente meglio nei brani più cadenzati, esibendo sonorità assimilabili ai Satyricon più recenti (Against Them All, Krossing Rubicon), dove Sorgar accompagna con il suo screaming sgraziato, ma funzionale alla causa, un sound piacevolmente dotato di un bel tiro. Un po’ meno bene vanno le cose quando i nostri provano a uscire dagli schemi consueti, dando la sensazione di voler forse strafare (Hollow) ricercando a tutti i costi l’originalità ma ottenendo, al contrario, solo l‘effetto di interrompere la continuità stilistica dell’album; più equilibrate, pur nella ricerca di qualche variazione sul tema, Enigma of the Sullen, Swansong Of a Giant e la conclusiva Soulcleaning. Un lavoro meritevole d’attenzione pur senza rappresentare qualcosa di imprescindibile.

Tracklist :
1. Junkyard Oblivion
2. Enigma of the Sullen
3. Against Them All
4. Swansong of a Giant
5. Hollow
6. Krossing Rubikon
7. Soulcleansing

Line-up :
Carl Balam – Drums
M. Sorgar – Vocals
Trondr Nefas – Guitars
Sregroth – Bass

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Stefano Cavanna
stefano@iyezine.com

Cresciuto per motivi anagrafici a pane e prog, a differenza di molti miei coetanei non passo il tempo a piagnucolare sostenendo "cosa vuoi sentire ora, quello che viene pubblicato ai giorni nostri è tutta spazzatura" ... Invecchiando ho allargato invece i miei orizzonti musicali e oggi sono essenzialmente un appassionato patologico di funeral/death doom, oltre che ascoltatore compulsivo di metal in ogni sua svariata forma, senza per questo disconoscere (ci mancherebbe altro) tutta la grande musica prodotta negli anni '70.

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