El Trio Los Bastardos – Psycho-abused

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Rimembro (troppe mie recensioni cominciano con il verbo ricordo, devo assolutamente cambiarlo) ancora quando qualche annetto fa ebbi modo di ascoltare due simpatiche cassettine di altrettanti gruppi foggiani, i Petrifieds ed i Superargos.

Al primo ascolto rimasi piuttosto perplesso, erano registrate talmente male che a tratti non riuscivo neppure a seguirle. Non che ascoltassi i Dire Straits o i Queen, ma al confronto Stooges e Dead Kennedys sembravano la Royal Philarmonic Orchestra di Londra. Non fu, quello nei confronti di quel suono che viene soprannominato lo-fi, amore a prima vista, ma neppure un flirt passeggero ma bensì un sentimento che mi ha coinvolto poco a poco fino a farmi diventare un adoratore della bassissima fedeltà. E’ per questo che il mio cuoricino di rocker impenitente batte all’impazzata quando si tratta di ascoltare un disco come quello realizzato da El Trio Los Bastardos (trovare un nome meno banale sembrava brutto?). Combo senza arte né parte (Pappalardo dixit) i nostri buttano fuori dalle loro anime tormentate sei canzoni una più esplosiva dell’altra; si comincia con Transexual Cop un veloce rock’n’roll suonato con attitudine e furia hard-core, seguono Great Master Surfana un qualcosa che somiglia ad un misto di surf strumentale e psychedelia malatissima, One Way Ticket To Babylon rockabilly sparato a 200 all’ora, Psycho Abused pezzo per cowboys in preda a sostanze psicotrope, Too Small Too Fast brano anni cinquanta ma suonato con carica settantasettina e cantato con lo spirito di Johnny Rotten per chiudere con Animal Instinct un pezzo che dimostra come l’indimenticabile Screamin’Jay Hawkins abbia lasciato dietro di sé una progenie di piccoli ma pericolosi psicolabili. Se il rock’n’roll ha avrà un futuro, e che l’avrà di sicuro, è grazie a loschi figuri come gli autori di questo disco fieri portabandiera di un’inettitudine piena di foga e purezza che nessuno potrà mai scalfire. Permettetemi la citazione: qui non si inventa niente, si distrugge tutto e si beve come se non ci fosse un domani.

TRACKLIST
1) Transexual Cop
2) Great Master Surfana
3) One Way Ticket To Babylon
4) Psycho Abused
5) Too Small Too Fast
6) Animal Instinct

LINE-UP
Lorenzo Santoro – Chitarra
Simone Santoro – Contrabbasso
Satya Dalia – Batteria

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