DEAD SUMMER SOCIETY – Intervista

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DEAD SUMMER SOCIETY – Intervista

I Dead Summer Society sono il progetto solista di Mist (Emiliano Santoro), musicista molisano che, nell’ormai lontano 2003 contribuì, in veste di chitarrista e compositore degli How Like A Winter, alla riuscita di un lavoro importante per la scena gothic doom nostrana come “… Beyond My Grey Wake”.

Con il recente Visions From A Thousand Lives, recensito favorevolmente non solo da IYE, Mist interrompe finalmente un lungo silenzio discografico.
Di questo e di molti altri argomenti interessanti abbiamo parlato nel corso della nostra conversazione …

DEAD SUMMER SOCIETY

iye Comincerei la nostra chiacchierata cercando di sapere qualcosa più del Mist musicista; tra il disco con gli How Like A Winter e l’uscita del demo dei Dead Summer Society sono passati ben sette anni: in questo lungo periodo sei sempre rimasto attivo, continuando a comporre musica, oppure ti sei dedicato ad altro?

Ciao Stefano, innanzitutto grazie per l’opportunità. E’ vero, è passato un bel po’ di tempo. Con gli How Like A Winter abbiamo cominciato a scrivere musica per un secondo album quasi subito dopo l’uscita del debut nel 2003, ma purtroppo le cose andavano molto a rilento per vari motivi. Negli ultimi anni ho ripreso a suonare al di fuori della band, portando lentamente avanti altri progetti. Dead Summer Society è un mio progetto partito ufficialmente nel 2010 ma nato un po’ di tempo prima. Sentivo l’esigenza di esprimermi in un qualcosa di mio, una personale idea che contemplasse tutte le mie influenze ed esperienze musicali con un certo approccio sperimentale. Ho iniziato così a scrivere alcuni pezzi strumentali che sono poi finiti all’interno del demo “The Heart Of Autumnsphere”. I riscontri sono stati positivi, e in seguito ho cominciato a scrivere nuovi pezzi, questa volta con l’intenzione di aggiungere parti vocali alla mia musica, e così sono nati anche i primi testi di “Visions From A Thousand Lives”.

iye Ritieni, quindi, che l’esperienza con gli How Like A Winter sia definitivamente conclusa oppure pensi che ci sia la possibilità di riprendere l’attività con la band, sia pure con una formazione diversa?

Questa è una bella domanda … beh, teoricamente la voglia ci sarebbe, siamo comunque in contatto tra noi e abbiamo un bel po’ di materiale su cui lavorare per un eventuale nuovo album (tra l’altro dell’ottimo materiale a mio parere), però il tempo a disposizione è sempre di meno, e le occasioni per suonare insieme sono rarissime, aspetti totalmente negativi per portare avanti una band, quindi non saprei.

iye Il ritorno sulla scena con il monicker Dead Summer Society, che come detto è un progetto solista, è stata una tua scelta precisa o piuttosto una necessità dettata, per esempio dalla mancanza di musicisti disponibili o, comunque, adatti ad accompagnarti nella creazione di una nuova band?

E’ stata una scelta precisa, avevo il desiderio di esprimere musicalmente me stesso in un progetto personale, però questo è un concetto un po’ in evoluzione, per così dire. Dopo il demo The Heart Of Autumnsphere” ho deciso di aggiungere parti vocali alla mia musica, e per il prossimo album avrò anche la collaborazione di altri strumentisti. Non è che il progetto si stia trasformando in una band vera e propria, la musica e i testi saranno sempre scritti da me e in questo il progetto sarà sempre molto personale, però ritengo che le diverse collaborazioni con musicisti ospiti possano dare quel tocco in più alla proposta musicale, arricchirla, impreziosirla…

iye Quali sono i vantaggi e gli svantaggi di una one man band?

Tra i vantaggi inserirei sicuramente il motivo per cui è nato il progetto Dead Summer Society: avere la possibilità di esprimermi musicalmente in un progetto senza ‘compromessi’. Hai tutto il tempo che vuoi, lavori alla tua musica quando c’è l’ispirazione, senza orari o vincoli; ovviamente tra gli svantaggi c’è il dover fare tutto da soli …eheheheheh, ma è una scelta, quindi va accettata, perché senza una vera passione e motivazione può essere anche snervante 🙂

iye Ho condiviso pienamente la tua decisione di inserire le parti vocali nel disco, a memoria non mi vengono in mente, almeno in ambito metal, lavori interamente strumentali che abbiano lasciato realmente il segno. Come hai scelto gli ospiti che ti hanno supportato nella realizzazione di “Visions …” ?

Si, l’aggiunta delle parti vocali rende a mio parere le canzoni più interessanti, complete…
Per quanto riguarda appunto le collaborazioni con i cantanti, quella con Stefano (Trismegisto) è nata precedentemente, quando mi propose di partecipare ad una delle canzoni presenti nell’album “Phenomenologia” del suo progetto Cult Of Vampyrism. In seguito Stefano ha accettato di partecipare al progetto DEAD SUMMER SOCIETY, e la nostra collaborazione continuerà! Ho conosciuto invece Federica tramite un amico comune, mentre grazie ad Internet ho conosciuto Claudia, la vocalist che ha scritto ed interpretato le parti narrate dell’album, ed è stata una fortuna aver avuto il loro contributo. Per il futuro del progetto DEAD SUMMER SOCIETY annuncio anche altre interessanti collaborazioni!

iye Oltre all’intero lavoro compositivo ti sei accollato anche la stesura dei testi: di quali argomenti trattano?

I testi sono parte integrante del processo compositivo, quindi ho ritenuto opportuno scrivere personalmente le lyrics; in generale le tematiche affrontate riguardano un’oscura visione della vita in cui confluiscono amore, morte, distacco, rimpianto…

iye Cosa significa per un musicista suonare doom metal nel 2012? Sono maggiori le soddisfazioni nel riuscire a esprimere liberamente la propria sensibilità artistica oppure le frustrazioni causate dalla consapevolezza di produrre musica per pochi, indipendentemente dalla qualità espressa?

Posso dirti che suono semplicemente la musica che amo, musica che riflette i miei stati d’animo, le mie emozioni, ma in realtà non mi sono mai posto il problema 🙂 esprimo semplicemente me stesso, anzi direi che compongo innanzitutto per me stesso, è uno sfogo creativo dell’anima, potrei dire…

DEAD SUMMER SOCIETY

iye A cosa è stata dovuta la scelta dell’autoproduzione? Stento a credere che non ci sia stata un’etichetta interessata a produrre e promuovere il tuo album…

eheheheh grazie! Beh, sono stato (e sono tutt’ora) in contatto con diverse etichette interessate alla mia musica, semplicemente alla fine, per un motivo o per un altro, non si è concretizzato un accordo; l’autoproduzione è una scelta che comunque avevo preventivato e, decidendo in ogni caso di pubblicare l’album, ho optato per questa strada. Le cose sono cambiate rispetto al passato, anche perché ci sono tantissime piccole etichette che spesso promettono molto per poi non mantenere o che, semplicemente, spariscono dalla circolazione da un giorno all’altro; fortunatamente c’è ancora qualcuno che crede in ciò che fa, che investe tempo e denaro, che ha passione: in questo momento sono in contatto con diverse persone di questo tipo, quindi chissà, magari per il prossimo album…

iye Mi sembra che “Visions…” in ogni caso abbia meritatamente ricevuto consensi pressoché unanimi; a posteriori sei soddisfatto al 100% della sua riuscita o pensi che ci fosse qualche aspetto migliorabile?

Sono molto soddisfatto del risultato ottenuto, anche se, nel contempo, sono pienamente consapevole che “Visions…” rappresenta un punto di partenza nell’ambito di un percorso, per così dire, di maturazione. Ci sono sicuramente diversi aspetti da migliorare, ed il prossimo album (a cui sto già lavorando) spero possa essere un ulteriore passo in avanti su questa strada …

iye Ritieni che dopo questa esperienza positiva ci sia la possibilità che i Dead Summer Society possano diventare una band vera e propria, magari con la possibilità di esibirsi dal vivo?

Sinceramente non credo, amo il progetto così com’è, penso proprio che Dead Summer Society resterà per scelta una one man band (con la collaborazione di musicisti ospiti) esclusivamente da studio 🙂

iye Quali sono le band e i musicisti che ti hanno ispirato ad inizio carriera?

Beh, sicuramente band come My Dying Bride, Paradise Lost, Anathema, Katatonia, Opeth, Tiamat, Samael mi hanno indirizzato molto, del resto è la musica che amo, quindi penso sia naturale restarne influenzati.
In particolare, i Katatonia sono la band che preferisco, la loro musica è fantastica, ma amo molto anche Depeche Mode, Sopor Aeternus, anche loro in qualche modo influenzano le mie direzioni musicali.

iye Nell’ultimo periodo c’è stata qualche uscita che ti ha impressionato?

Ho avuto modo di apprezzare particolarmente gli ultimi lavori di band come L’Alba di Morrigan, Kenos, Bretus, tutti gruppi italiani, a testimonianza, se ancora ce ne fosse bisogno, che dalle nostri parti ci sono gruppi davvero validi…

iye Toglimi una curiosità: in sede di recensione ho parlato molto bene dell’ultimo lavoro dei The Foreshadowing del tuo ex compagno negli How Like A Winter, Marco Benevento. Se l’hai ascoltato, cosa ne pensi?

Si, l’ho ascoltato, ed è assolutamente un gran lavoro come del resto tutti gli album dei The Foreshadowing. Oltre che un amico di vecchia data Marco è un grandissimo musicista/cantante, e con la sua band sta svolgendo un ottimo lavoro. Peccato non aver potuto raggiungere gli stessi traguardi con gli How Like A Winter 🙂 Auguro a lui e a tutta la band il successo che meritano!

iye Per finire, ringraziandoti per la tua disponibilità, puoi farci un accenno sui tuoi progetti futuri?

Grazie a te per la tua disponibilità e per il tempo dedicato a Dead Summer Society! Sto lavorando al nuovo album che pian piano prende forma, nel frattempo a breve uscirà, in digital release, l’EP “My Days Through Silence”, che conterrà brani tratti dal demo “The Heart Of Autumnsphere” con l’aggiunta di parti vocali.
Vi lascio un po’ di contatti per approfondire la conoscenza di DEAD SUMMER SOCIETY e per avere ulteriori info su uscite ecc. :

DEAD SUMMER SOCIETY – Facebook
[email protected]

Un saluto a tutti i lettori, e grazie ancora!

ndr : Pochi giorni dopo aver risposto alle nostre domande, Mist ha firmato un contratto con Rain Without End Records, partner label della Naturmacht Productions; l’etichetta pubblicherà nel 2013 il secondo album e successivamente tutte le releases dei DEAD SUMMER SOCIETY

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