CIRCO FANTASMA-PLAYING WITH THE GHOST

CIRCO FANTASMA-PLAYING WITH THE GHOST 1 - fanzine

CIRCO FANTASMA-PLAYING WITH THE GHOST

Il Circo Fantasma (Nicola Cereda, Roberto De Luca, Carlo Cereda) ritorna con Playing With The Ghost (quinto album): molti confronti con grandi band (Einsturzende Neubaten, Birthday Party e altri), pezzi inediti e alcune collaborazioni entusiasmanti (Nikki Sudden, Phil Shoefelt, Jeremy S. Gluck).

L’inizio è affidato all’eterea delicatezza di The Garden (Einsturzende Neubaten) che, tra organo, pianoforte e flebili note di chitarra, apre alla vigorosa Nick The Stripper (Birthday Party) e al suo sound rovente. Shooting Star (Circo Fantasma), distesa e pacifica, veleggia rilassata, lasciandosi sospingere dalla melodia e dal calore della voce. Where The Rivers End (Jacobites), con Jeremy Gluck ai cori e Amaury Cambuzat all’organo, prende di petto la situazione, lasciando poi spazio a The Road Of Broken Dreams (Nikki Sudden), alla sua iniziale tranquillità e al suo successivo cuore pulsante. When The pope Goes Back To Avignon, scritta insieme a Nikki Sudden, colpisce per la sua capacità di non stancare mai, nonostante i suoi 11 minuti di durata. Marry Me (Lie! Lie!) (These Immortal Souls) prosegue cupa ed empatica, crescendo lentamente durante tutta la sua durata e anticipando le mosse della successiva The Devil’s Hole (di e con Phil Shoenfelt). Kiss At Down (Nikki Sudden), più vivace nel ritmo, continua a stuzzicare i sentimenti, mentre When I Cross The Line (Nikki Sudden), lenta e morbida, rapisce per la sua malinconica delicatezza. Infine, Carry Home (Gun Club), ben più solare e vivace, lascia fiorire gli strumenti musicali, aprendo a Port Of Farewell (Nikki Sudden/Circo Fantasma), sorta di piacevole reading su note confortevoli, e alla conclusiva The Ghost In Me (Circo Fantasma), così pacata e distesa.

Playing With The Ghost è un disco che piace e affascina, dove le canzoni, susseguendosi mantenendo un buon ritmo, non concedono né distrazioni né momenti di noia. A cercar difetti, invece, l’unica pecca ravvisabile è la massiccia presenza di cover che, seppur interessanti e gradevoli, mettono in secondo piano la reale personalità del trio lombardo.

TRACKLIST:
01. The Garden
02. Nick The Stripper
03. Shooting Star
04. Where The Rivers End
05. The Road Of Broken Dreams
06. When The Pope Goes Back To Avignon
07. Marry Me (Lie! Lie!)
08. The Devil’s Hole
09. Kiss At Dawn
10. When I Cross The Line
11. Carry Home
12. Port Of Farewell
13. The Ghost In Me

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