Ceci n’est pas un livre – 50 sciabolate inferte

Ceci n'est pas un livre - 50 sciabolate inferte

Ceci n’est pas un livre – 50 sciabolate inferte

50 sciabolate inferte di Marco Sommariva, edito dalla casa editrice LIBERA e SENZA IMPEGNI “di” Federico Zenoni, è uno spettacolo di arte varia; i disegni di Fabio Santin che appaiono e scompaiono con la complicità di un materiale recuperato che rivela piccole grandi storie, sono ispirati a cinquanta racconti – le sciabolate, appunto – più o meno lunghi dove s’avvicendano sprazzi di cinema, passioni adolescenziali e adulte, rabbia e tenerezza, addii e partenze, passato e presente, dubbi e domande, ricchezze e povertà, musica e parole, sogni e realtà, profumi e miasmi, genitori e figli. E silenzio.

Sciabolate di luce, luminose: “Si avvicinò una vecchia senza labbra, con indosso un cappotto lacero di velluto bordeaux e mi domandò dei soldi; mi disse che aveva bisogno di comprarsi un vasetto di cipria. Le diedi tutte le monete che avevo in tasca e, quando si voltò per andarsene, chiusi gli occhi e odorai l’aria: quella donna profumava di Teatro”.Seduto all’aperto, al tavolino di un bar, osservo la tazzina da caffè vuota e penso a mia mamma che non c’è più e alle storie che mi raccontava, e penso che ho fatto proprio bene a dirle prima che morisse che migliore eredità non poteva lasciarmi”.

Sciabolate dure: “Gli disse Vaffanculo!, gli voltò le spalle e se ne andò. L’altro rimase lì, con l’aspetto desolato che hanno le case al mare nelle stagioni morte, certo d’averla combinata troppo grossa, di non avere la più pallida idea di come uscirne, metterci rimedio”. “Scesi dal letto e, scalzo, senza far rumore, mi avvicinai con molta cautela alla finestra: la luce della luna illuminava alcuni solerti gendarmi del Partito caricare uomini ammanettati su anonimi furgoni. Si svolse tutto molto rapidamente: poco dopo il cortile era sgombro”.

Sciabolate che feriscono nel profondo: “Ora guardo mio padre nei momenti in cui non può accorgersi che lo sto guardando, e penso che è vero che la morte di un vecchio è cosa del tutto normale, ma che non può esserlo quando questo è tuo padre”.Vorrei chiedere a tutti i suicidi se è stato giusto farlo: solo loro, e soltanto adesso, potrebbero rispondere a questa domanda”.

Sciabolate rapide e potenti: “Sembra un vecchio ma non lo è. Succede a chi realizza che il passato gli ha corroso il futuro: sospesi su un presente incerto, il peso degli anni s’amplifica”. “Come diavolo faranno a vivere così a lungo gli autori delle carneficine? Dovessi incontrar Dio gli chiederò qual è il suo segreto”.

Sciabolate semplici, d’attacco: “In cielo brillano le stelle, in terra le pallottole”.Il miraggio di Dio ha ingannato l’uomo e reso ancor più arduo il cammino nel deserto dell’esistenza”.

Sciabolate severe, sferzanti, aspre: “Se siete passati dalla balia di vostra madre a quella di vostra moglie, non preoccupatevi di spacciarvi per quello che non siete, tanto vi si riconosce a un miglio di distanza: soltanto lontano da una gonnella di casa il vostro sguardo smette d’essere quello di un cucciolo in attesa di un gesto del padrone”.Sappiate che state invecchiando male e che non è troppo distante il giorno in cui la vita, sconsolata, vi elargirà l’ultima alzata di spalle e se ne andrà”.

Tenendo in mano una copia delle 50 sciabolate, l’ultima cosa che penserete sarà quella di avere in mano un libro, credetemi.

 

 

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Luca Ottonelli. E’ nato a Genova nel 1969 e ho completato i primi studi artistici avendo come maestro di Figura G. Fasce.