La forza dell'Italia, quella dello spirito di patata di Berlusca, delle barzellette sessiste, della nazional-hipster-acculturazione, del recluso in casa con Pippo e Topolino che gli corrono in testa tutto il giorno...

Se il rock era in passato la bandiera di qualcosa che pulsava in favore di altro, dalle ragazze alla libertà, dalla protesta al ballabile, dai paradisi artificiali alla trasgressione, dall'aggregazione free al nichilismo...

Il passato sta distruggendo il mondo. E l’unico punto di salvezza è constatare gli effetti di questo Amarcord felliniano sulle giovani generazioni, le quali fuggono a tutta birra tecnologica da quell’alone mortifero e ingessante che cerca di intonacarli al muro. ...

Dall'alto della mia infosfera, quella bolla di sapone virtuale che contiene me e il mio mondo digitale e terrestre, insomma, il mio universo vitale (ciascuno ha il suo e sempre lo ha avuto anche prima dell'avvento di internet nelle nostre vite),...

Ci hanno preso gusto i Dirtiest a darci l'esclusiva dei loro video e noi di Inyoureyes non possiamo che essere fieri di essere, come lo furono il Lotti ed il Vanni per Pacciani, i loro compagni di merende. Che dire di questa Quando c'era lui? Che è sferzante ed ironica? Che il video - nella sua semplicità...

Fa sempre grandissimo piacere quando una band sceglie Inyoureyes per presentare una propria produzione. E', senza inutile autoincensamenti, segno che la nostra costanza e la nostra attitudine nel supportare la scena underground italiana e non solo sta dando i propri frutti e di ciò non siamo lieti siamo proprio orgogliosi. Se poi la band in...

[caption id="attachment_83018" align="alignleft" width="250"] IL SEGNO DEL COMANDO[/caption] Sulle ali dell'entusiasmo per il tanto sospirato concerto de Il Segno del Comando dello scorso giugno sono tornato a riguardarmi i cinque episodi dello sceneggiato andato in onda nel lontano [purtroppo troppo lontano anagraficamente parlando] 1971 sulla RAI [al tempo eravamo in regime di assoluto monopolio, le “TV...

[caption id="attachment_82876" align="alignleft" width="146"] WERNER HERZOG AGUIRRE, FURORE DI DIO[/caption] WERNER HERZOG AGUIRRE, FURORE DI DIO [1972] Italia, millenovecentosettantadue. Siamo nel pieno degli anni dello stragismo e della contestazione sociale. L'Italia è un fermento incontrollabile di idee, spesso confuse, in alcuni casi [tutt'altro che sporadici] addirittura sbagliate, gridate a squarciagola e difese come fosse in gioco la...

THE PRISONER: Il termine CULT ha raggiunto ormai un tale livello di sovraesposizione nel gergo quotidiano che ce lo rende insopportabile, un po' come il vomito di prima mattina che trovi a bordo letto dopo una notte di bagordi e di cui non ti ricordi assolutamente nulla....

JACO PASTORIUS, Era davvero il più grande bassista del mondo, e l’aveva ampiamente dimostrato; dapprima, una gavetta spossante, fatta di studio matto e disperatissimo e tournée massacranti in tutti gli States, poi col suo primo disco, omonimo, un miracolo di purezza e perfezione....