AGENZIA Z

AGENZIA Z

In un contesto sociale che vede la lettura acquistare un ruolo sempre più marginale (solo la metà degli italiani nella fascia di età che va dai 15 ai 75 ha letto almeno un libro nell’anno in corso) la nascita di una realtà indipendente come quella di Agenzia Z rappresenta una speranza per il futuro.

Sorta sull’onda emotiva di una generazione cresciuta con lo Sci-Fi, più o meno weird, di di X-Files, Twin Peaks, Stargate e Visitors, Agenzia Z guarda alla ricerca di quelle stesse sensazioni che hanno condizionato la crescita e lo sviluppo dei due fondatori. Non dobbiamo però guardare solamente a quelli che un tempo erano telefilm, e che oggi siamo abituati a chiamare “Serie TV”. Anche il mondo fantastico dei fumetti li ha sicuramente influenzati, come non ricordare tra gli altri l’Agenzia Alfa di Natahan Never.

Fondamentalmente Agenzia Z è consapevole di potersi permettere il lusso di non porsi limite alcuno, forte del fatto che la fantascienza è stata, è e resta uno dei generi più creativi e liberi dell’intero panorama letterario.

Reduci, almeno in parte, da una riuscitissima esperienza alla conduzione di una realtà indipendente in ambito musicale come È un brutto posto dove vivere, gli agenti F e M hanno deciso di creare una linea editoriale controculturale che guarda alla fantascienza in ogni sua declinazione, in ogni suo sottogenere, ma soprattutto cercando di utilizzare la più ampia gamma di linguaggi a loro disposizione.

La loro è una scelta che va decisamente controcorrente in un momento storico in cui viene pubblicata qualunque schifezza partorita da qualsiasi personaggio pubblico esterno al mondo editoriale. Agenzia Z vuole in questo senso recuperare un background che sia quanto più distante dal mainstream attuale che non guarda alla qualità della scrittura e ai contenuti, ma parla direttamente al cuore dei lettori.

È anche per questo che sento il dovere morale di supportare il loro sforzo di uscire dai binari schematici che la società e il mercato ci impongono, sia da un punto di vista di linguaggio che estetico. Complimenti quindi all’idea di realizzare un contenitore di idee in un contesto in cui le idee hanno perso ogni loro significato a favore di una superficialità basata sull’ipervelocità nel momento della condivisione e dell’approfondimento di ogni tipo di contenuto.

Anche la stessa scelta del formato 10×14 che riprende e si sovrappone ai volumetti di Stampa Alternativa, gli indimenticabili Millelire che chi come me, nato nei Settanta, conosce e guarda con nostalgico rimpianto. La scelta controculturale di guardare al passato per provare a capire il presente, stemperando la frenesia della vita odierna, invitandoci a prenderci una pausa, che per quanto breve possa essere, ha comunque una sua valenza altamente simbolica, è una qualcosa che non posso non sposare in toto. Leggere quindi, ma non solo con l’obiettivo dell’evasione, giusto e doveroso, ma anche per provare ad evolverci. Per non morire nell’apparenza di una vita non vissuta. Non siamo più nel fermento dei Settanta, ma resta viva, almeno in Agenzia Z la voglia di guardare alla (contro)cultura come spunto per nuove forme di vita, arte e comunicazione.

La prima uscita, “Il Diner della Follia” è un racconto che ci propone lo stesso Agente M. 32 pagine da leggersi tutte di un fiato, in compagnia di due ragazzi che si sono persi sotto il cocente sole del deserto statunitense. La loro auto è in panne e non hanno alternativa che cercare un’ancora di salvezza entrando nell’unico Diner che riescono a raggiungere. Un mix tra la fantascienza degli anni ’50, il viaggio “on the road” e l’amore per il caffè nero in stile “lynchiano”. Il tutto impreziosito dalla carta tarocco da collezione che riprende l’illustrazione della copertina, ad opera di Coito Negato, noto grafico della Capitale del Male, che accompagnerà ogni uscita.

Per ogni tipo di contatto vi rimandiamo alla pagina ufficiale di Agenzia Z

https://www.instagram.com/agenziaz

e già che ci siamo, guardando a chi non ha avuto la fortuna di vivere gli anni di Stampa Alternativa, allego il link per scaricare gratuitamente il catalogo

http://www.stradebianchelibri.com/millelire.html

 

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1 Comment
  • NigelK
    Posted at 05:36h, 05 Gennaio Rispondi

    evolverci. Per non morire nell’apparenza

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