Postcards from Arkham – ÆØN5

Postcards from Arkham - ÆØN5 1 - fanzine

Postcards from Arkham – ÆØN5

Eccoci in autunno, dove i colori della natura ci permettono di notare che tutto è permesso: le sfumature più atmosferiche si dipanano in un cielo che, nonostante il suo grigiore esalta ogni emozione. Soprattutto tra le colline di Torino, per l’esattezza al Parco Europa, dove sto recensendo in diretta questo prodotto che ben si adatta.

Non mi sento di chiamarlo disco, perché ha qualcosa di più, oltre a qualcos’altro in meno.L’idea è genuina, come quasi tutto quello che proviene dalla Repubblica Ceca (Mindwork e Ota Petrina, Metamorphosis e Votchi ad esempio) e l’impostazione ancora di più,visto che gli spunti per creare un concept album non mancano. Siamo ancora una volta nella poliedrica Città del New England, che immaginaria o meno ha la connotazione che il suo stesso nome porta: Arkham appunto.La saga di Chtulu ancora una volta si macchia dei suoi più incredibili e psichedelici inseguimenti da parte di entità innaturali. Stranamente,(ma cosa e in qual modo non lo sarebbe in una saga simile..) stando alla decodificazione dei racconti lovecraftiani, dall’ascolto dovremo essere schiacciati da toni simili ad una gran band americana che risponde al nome di Lesbian, in cui un prog corposo di malevoli riff non cede alcuna fuga. Invece magia!! proprio perché l’autunno ha anche e soprattutto vene benefiche e striature gialle, rossa e fucsia nelle foglie che si stagliano tra la nebbia. Aeons è un lucido viaggio dove ci si può solamente meravigliare, e stando al sicuro da orribili visioni dato che la voce filtrata di Marek “Frodys” Pytlik ci accompagna rassicurante. A metà tra il post-rock (come le recensioni in genere preferiscono classificarlo) e il post death, come io umilmente cerco altri standard, questa stessa voce ricorda l’eco di Byron Roberts e dei suoi atmosferici Bal-Sagoth, ma soltanto in alcuni tratti, visto che di growling qua non c è neanche lo stesso identico e precedente eco. Uscito da un mese circa, con l’anticipo di un clip la precedente primavera (Aeon Echoes), si potrà constatare con il “Dreamscapes Tour” l’andamento di Marek e soci, estrapolati dai rispettivi Ador Dorath e Six Degrees of Separation, giusto appunto per promuovere l’album sotto un’ottica di supergruppo. Con molta riverenza mi sento di giudicarlo giusto sufficiente per il mio gusto personale, visto che come lavoro non ha nessuna pecca. Non potendosi tuttavia definire “cascadian”, tantomeno sperimentale, o prog o metal, preferisco guardare oltre avendo magari la fortuna e l’interesse risvegliato solo da un set elettrico dal vivo, nella speranza di poter ascoltare i Postcards from Arkham al MetalGate Czech Death Fest o Carnival of Souls .

TRACKLIST
1.Imagination Filled Balloon
2.Aeon Echoes
3.Thousand Years For Us
4.Overthrown
5.Elevate
6.Pays des Merveilles
7.Woods of Liberation
8.One World Is Not Enough

LINE-UP
Marek “Frodys” Pytlik

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