The Morlocks – Sinister Noise, Roma 8/12/2015

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Fare 540 km in una notte può sembrare una pazzia, soprattutto se l’obbiettivo è quello di andarsi a sentire un concerto … ad un concerto??? Si va ancora fisicamente ai concerti? Che senso ha? Siamo stanchi, stasera si scende a fare una passeggiatina senza impegno, domani si lavora, ma se proprio ci va possiamo benissimo piazzarci sul divano e aprire il video live della nostra band preferita direttamente dal nostro smartphone, giusto? Sbagliato!!! Muovete il culo e andate nei locali e soprattutto smettete di fare i fighetti in pantofole e con la mutanda in testa!

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Scusate la digressione, ma era doverosa, altrimenti si perderebbe anche il senso di scrivere un live report. Tornando ai fatti, l’8 sera, sono stato letteralmente rapito dallo spirito del rock’n’roll, sottopongo l’idea alla mia ragazza, contatto velocemente Freddy Koratella e mi metto in viaggio verso Roma.
Giunto al Sinister Noise, rincontro Paola Stirpe, rocker accanita di Frosinone e capisco subito di essere nel posto giusto. Il locale è caldo e accogliente e il Dead Music djset prepara l’ambiente per la serata che pian piano si popola di vecchi e nuovi amici. Il tempo di una birra e subito incontro Oliver Pilsner e Rob Louwers, vecchie conoscenze con le quali ho avuto l’onore di condividere il palco in occasione del loro tour con i Fuzztones nel 2012.

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Rob è davvero gentilissimo, si ricorda di me e invita a sederci al tavolo dei Morlocks, già colmo di lattine di birra, ovviamente vuote. Mi racconta piacevolmente della sua vita attuale, delle prove, e soprattutto del tour in corso, è entusiasta, carico e non vede l’ora di sedersi dietro la sua splendida batteria serigrafata! Il tempo di un po’ di foto ricordo e scendo negli inferi del Circus in attesa dei “ragazzi”.
La band sale sul palco e attacca con Sex Panther … ed è subito coretto: uh uh, uh uh; Leighton Koizumi è in grande forma. L’ultima volta lo vidi circa due anni fa a Napoli grazie a Mass Trouble e soprattutto a Tito & Brainsuckers. Tito Fabio Macozzi infatti non solo ha il merito di avergli fatto da backing band ma lo ha letteralmente riscavato dalla fossa, quando Leighton stava finendo di scontare le proprie pene e dipendenze e qualcuno lo dava ormai per finito, nel senso più crudo del termine.
Il tutto rende il concerto ancor più entusiasmante, perché ti rendi conto che il vero spirito delle compilation Back from the Grave lo hai li di fronte, un pezzo di storia, che dopo aver fatto Killing Floor, omaggia a sua volta Cuby & The Blizzards con Your Body Not Your Soul, i Flamin’ Groovies con la cover di Teenage Head e i Q65 con Cry in the Night.

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Il tempo di desiderarlo e subito la band mi legge nel pensiero e intona Dirty Red con la splendida Epiphone Wilshire di Bernardette Pitchi che mi suona in faccia in pieno stile Wayne Kramer, devo dire davvero bravo. Leighton chiede due cose, grappa e se abbiamo qualche pezzo che desideriamo ascoltare, ad un tratto al mio fianco sento una voce: One Way Ticket!! Scoprirò solo più tardi che l’urlo proveniva da Giulio Ciacciarelli della trasmissione Search & Destroy Radio.

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Classico siparietto di uscita e poi a grande richiesta ricompare sul palco Rob Louwers , con tanto di t-shirt con topolino a pezzi, che insieme a Oliver Pilsner dettano il tempo per, non a caso, Return of The Rat dei Wipers che da anche il nome al tour e forse allo spirito della band (non so quanti abbiano notato questa finezza e sinceramente non neanche se fosse voluta).

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Koizumi inneggia al dio del punk rock chiedendo sporcizia e alzando il volume dell’ampli di Marcello Salis, vuole più fuzz, più rumore e se per caso ci fosse qualcuno che non gradisce è gentilmente invitato dallo stesso ad ascoltarsi il vinile, loro stanno suonando garage punk live!! La fuzzosa Vox Teardrop di Marcello parte in un feedback inarrestabile e la band chiude il concerto con Born Loser. Se la riuscita di un live si giudica dalla vendita successiva del merchandising direi che è andata alla grandissima, ho appena fatto in tempo ad aggiudicarmi la ristampa di Submerged Alive (Area Pirata) rigorosamente autografata poi da tutti. Il tempo di ascoltare una paio di pezzoni del Dead Music djset, acquistare la biografia di Johnny Thunders direttamente da Vale Blade, saluti al popolo del Sinister Noise e via con un’unica certezza stampata sulla mia t-shirt dei Morlocks: support your local Fuzz!
Ph by La VeVVE

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Line-up:
Leighton Koizumi – Voce, tamburello, armonica, maracas
Bernardette Pitchi – Chitarra
Marcello Salis – Chitarra, cori
Oliver Pilsner – Basso, cori
Rob Louwers – Batteria

THE MORLOCKS – Facebook

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3 Comments
  • Lubna B.
    Posted at 11:40h, 12 Dicembre Rispondi

    recensione che riproduce fedelmente l’atmosfera…serata da sturbo…peccato per le carmelitane scalze sotto il palco che invitavano chiunque si stesse genuinamente divertendo e ballando a STARE CALMO.

  • Nico Plescia
    Posted at 12:41h, 12 Dicembre Rispondi

    In effetti un po’ di movimento in più è sempre gradito, ma quando sul palco suona “la storia” il resto passa in secondo piano 🙂

  • admin
    admin
    Posted at 15:12h, 13 Dicembre Rispondi

    bellissime foto e grande report ! grazie

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