The Fall Of Every Season – Amends

The Fall Of Every Season – Amends

Il sound proposto dal musicista di Trondheim affonda le proprie radici nel doom distaccandosene però, frequentemente, nei passaggi ottimamente congegnati che richiamano alla memoria gli ultimi lavori di Katatonia e, soprattutto, Opeth, non solo per una certa somiglianza a livello vocale con Mikael Akerfeldt.
Amends denota un ulteriore progresso a livello compositivo mostrando un’apprezzabile armonia tra le diverse anime presenti al suo interno, senza per questo sacrificare l’impatto emotivo dei brani a discapito di qualche sperimentazione di troppo, come spesso avviene quando si cerca a tutti i costi l’elemento di discontinuità da inserire nel songwriting; conoscendo bene i rischi e le controindicazioni che spesso inficiano i lavori delle one-man band, The Fall Of Every Season si conferma un progetto ben bilanciato in ogni suo aspetto esecutivo, non lesinando quegli ampi sprazzi di malinconia che sono la trave portante del genere proposto.
Il lavoro consta di quattro lunghe tracce più un breve intermezzo strumentale (A Portrayal) che, in qualche modo, funge da spartiacque all’interno dell’album, riservando all’accoppiata iniziale Sole Passenger e The Mammoth i passaggi più orientati al doom mentre Aurelia e Come Waves, grazie alla rarefazione delle atmosfere che le contraddistinguono, sono avvicinabili alla magistrale accoppiata di band svedesi citata in apertura.
Difficile trovare punti deboli nella proposta di Marius Strand, segno evidente che un lustro non è passato invano, non solo per gli evidenti progressi nell’uso delle clean vocals; Amends è un lavoro di elevata qualità in grado di mettere d’accordo anche gli abituali fruitori di generi lontani dal doom.

Tracklist :
1. Sole Passenger
2. The Mammoth
3. A Portrayal
4. Aurelia
5. Come Waves

Line-up :
Marius Strand – All Instruments

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Luca Ottonelli. E’ nato a Genova nel 1969 e ho completato i primi studi artistici avendo come maestro di Figura G. Fasce.