Springlynn & dads baubles, di Marco Viggi (LaPiccolaVolante, 2018)

Springlynn & dads baubles, di Marco Viggi (LaPiccolaVolante, 2018)

Springlynn & dads baubles – Le cronache del fumoso castello è un romanzo di funny steampunk scritto da Marco Viggi e pubblicato dalla casa editrice LaPiccolaVolante un paio di mesi fa. Una storia visionaria e pazzoide allo stesso tempo con la quale l’autore non ha voluto porre limiti alla sua creatività.

Marco Viggi, classe 1975, è da sempre appassionato di informatica, fantascienza è fantastico, e si definisce egli stesso un “tecnonerd”. Di mestiere fa l’informatico in un ospedale, ma nel poco tempo libero che ha, scrive. La sua avventura come autore nasce con PescePirata, un forum dedicato alla letteratura e una sorta di laboratorio di scrittura, attraverso il quale conosce la ciurma de LaPiccolaVolante. Proprio da questa piccola casa editrice riceve la proposta di realizzare questo romanzo.

Springlynn è una bambina robot alla quale, d’improvviso, viene affibbiato un secondo papà. Mentre il primo è piuttosto burbero, potremmo dire incazzuso, esperto di tecnologia a vapore e robotica, il secondo ha nell’affabulazione retorica la sua arma vincente. A poco però servirà la diplomazia del secondo padre quando ci sarà da affrontare l’ostilità di un villaggio tutt’altro che ben disposto verso le loro favolose invenzioni. La fabbrica racchiusa nel fumoso castello infatti produce giocattoli semoventi, creature meccaniche straordinarie, insetti meravigliosi, che hanno l’obiettivo (non sempre raggiunto) di allietare e divertire la vita quotidiana della piccola cittadina.

Ogni volta le buone intenzioni di Springlynn e papà non restano buone nelle loro conseguenze. Quasi sempre infatti gli abitanti subiscono dei danni a causa delle macchine create dalla bizzarra fabbrica e i tre si ritrovano a dover mediare con le loro manifestazioni di odio. Inoltre, quando il carretto del temibile Jeremia DeepBottom Steampton arriva nella piazza della città le faccende si complicano ancora di più e sarà premura dei nostri tre riuscire a ristabilire un ordine.

La gestazione del libro è stata piuttosto particolare. Originariamente la storia nasce come racconto breve nel gioco di scrittura online Il mercato di Jeremia DeepBottom Steampton, periodicamente proposto sul laboratorio www.lapiccolavolante.com e tramite l’omonima fanpage Facebook dedicata al mercante. L’incipit del gioco è sempre lo stesso, e ha delle regole ben precise: per poter scrivere il proprio racconto è necessario creare un personaggio steampunk e cominciare con il diabolico mercante una trattativa che porterà il giocatore a ottenere l’oggetto desiderato in cambio di una dannazione. Un procedimento di costruzione narrativa piuttosto interessante accompagnato da uno stile di scrittura piuttosto originale e scorrevole.

Molti dei capitoli del libro sono corredati dalle bellissime illustrazioni di Emiliano Billai, che arrichiscono non poco il volume. Esse contribuiscono a catapultare il lettore in un mondo di fantasia che durante la lettura ho immaginato molto simile, almeno nell’estetica, a quello de Il castello errante di Howl di Hayao Miyazaki, con un tocco di follia in più nella costruzione di personaggi allucinanti e allucinati come la piccola robottina, i suoi papà e gli altri abitanti del villaggio.

Il risultato è un romanzo profondamente radicato nel fantastico, divertente e leggero, ma non per questo ad uso esclusivo degli adolescenti.

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