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Recensione : Rhyme – The Seed And The Sewage

Disco consigliato e supporto obbligatorio, da parte degli amanti delle sonorità novantiane, per una band in grande crescita e assolutamente da non perdersi in versione live.

Rhyme – The Seed And The Sewage

Un heavy metal dai tratti moderni ma dalle radici ben affondate nel solco della tradizione, questa potrebbe essere una breve definizione idonea a descrivere il sound dei Rhyme.

The Seed and The Sewage è una raccolta di brani dotati di grande incisività, composti e suonati da una band dalla storia recente ma dalla perfetta consapevolezza dei propri notevoli mezzi.
Attraverso un mix perfettamente bilanciato di grunge, southern e hard rock il quartetto milanese propone liriche tutt’altro che spensierate, scegliendo di denunciare malesseri e miserie di un paese e, in senso lato, di un mondo intero che sembra aver intrapreso una deriva senza ritorno.
Undici brani coinvolgenti (compresa una riuscita cover di Wrong dei Depeche Mode, non proprio una band con molte affinità con i nostri …) che vengono snocciolati uno dopo l’altro senza cali di tensione o di ispirazione, con alcuni picchi da rimarcare come The Hangman dal ritornello che resta marchiato a fuoco nella memoria, la melodica Blind Dog, la terremotante Party Right e World Underground che rievoca piacevolmente i migliori Alice in Chains.
La bravura dei Rhyme sta nel riprodurre in maniera personale, con grande perizia tecnica e con un songwriting ispirato un genere che, di fatto, è già stato sviscerato in tutte le salse negli ultimi vent’anni; ma quando ci si può avvalere di un vocalist dotato e versatile come Gabriele Gozzi, di un chitarrista incisivo come Matteo Magni e una base ritmica dalla precisione “svizzera” come quella composta da Riccardo Canato e Vinny Brando, si hanno in mano tutti gli “strumenti” per poter ovviare all’inevitabile rischio di proporre qualcosa dal sapore un po’ stantio.
Disco consigliato e supporto obbligatorio, da parte degli amanti delle sonorità novantiane, per una band in grande crescita e assolutamente da non perdersi in versione live.

Tracklist :
1. Manimal
2. The Hangman
3. Blind Dog
4. Slayer to the System
5. Fairytopia
6. Party Right
7. Brand New Jesus
8. World Underground
9. Nevermore
10. Victim of Downturn
11. Wrong (Depeche Mode Cover)

Line-up :
Vinny Brando – Drums
Gabriele Gozzi – Vocals
Riccardo Canato – Bass
Matteo Magni – Guitars

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