John, The Void – John, The Void

John, The Void - John, The Void: Arriva finalmente nella mia cassetta delle lettere, come la migliore delle strenne natalizie, il primo EP dei John, The ...

John, The Void – John, The Void

Arriva finalmente nella mia cassetta delle lettere, come la migliore delle strenne natalizie, il primo EP dei John, The Void. Perché ogni tanto ci vuole anche un po’ la fortuna che ti capiti un disco che ti piaccia davvero, che se non avessi l’occasione di recensirlo saresti andato in giro a comprarlo fisicamente, o in copia digitale dopo averlo scovato tra i meandri della rete. Decisamente meglio la prima ipotesi, dato che la confezione basica in carta resistente è l’artwork minimale ma curato lo rendono davvero un bel prodotto. E in più ci sono i testi delle 4 canzoni centrali, che si susseguono come perle vicine di un prezioso collier.
L’intro di The Eleventh ci introduce a vibrazioni, suoni metallici, di realtà industriali, che ricordano un po’ gli intermezzi di Celestial degli Isis anche se più rallentati e ambient.
Poi si parte, “in fila” per chi sa quale landa sconosciuta e post apocalittica. Non riesco, devo alzare a cannone lo stereo, chi se ne frega dei vicini. Ormai sono in viaggio. Potenza, rabbia con una voce che non perde un colpo, poi pause tipiche del genere, pizzicate di chitarre e batteria in levare. Tutto procede come deve procedere.
Quiescence continua la dilatazione dello spazio e del tempo, aumentando la sensazione di solitudine interiore e di abbandono, sospesi appunto da ogni funzione vitale per rimanere solo spirito. La frattura è stata aperta: in modo etereo, lento e ripetitivo si presenta The Reversionist, per poi esplodere inesorabilmente e manifestare tutta la rovina, la decadenza e la distruzione. Ascension è caratterizzata da parti decisamente più nervose, più ritmiche e veloci, inutili tentativi di ribellione all’oscurità.
La sesta traccia (The Seventh) riporta l’ascoltatore a suoni ambient, conclude l’esperienza, l’arrivo di una trasposizione ormai completata.
Tanti complimenti a questo gruppo di Pordenone che ha saputo curare alla perfezione i suoni di una autoproduzione degna di nota. Da continuare a seguire con particolare attenzione.

pagina facebook : https://www.facebook.com/johnthevoid

 

Tracklist :
1. The Eleventh
2. In Rows
3. Quiescence
4. The Reversionist
5. Ascension
6. The Seventh

Line-up :
Marco: voce
M: basso
Marco: chitarra
A: batteria
M: chitarra

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