Intervista PORNOISE


Tempo fa mi arriva una mail da Mr. Pornoise. Lo ricordo, ero al lavoro. Mi esce una risatina sexy-malefica e penso “stasera seratina vintage in solitaria”. Arrivato a casa, cenetta veloce e, come il Rag. Fantozzi, pettinata e Acqua di Colonia un po’ ovunque. Ero bellissimo, pulitissimo e profumatissimo … insomma … prontissimo! Accendo il pc, apro la mia posta e … “nooooo, è musica!”. A quel punto, cambio di programma: spaghettone aglio olio peperoncino, birrona gelata e rutto libero! Casse a manetta e mi godo l’album … UNA FIGATA PAZZESCA! Un’altra birra e chiamo Giorgio al telefono …

Ciao Giorgio, quando sono nati i PORNOISE?

Ciao a te, i Pornoise sono nati nel lontano 2001, dalle menti dementi mia e di Raffaele (voce e chitarra della band), in una serata abbastanza alcolica. Suonavamo entrambi ma non avevamo mai collaborato e, dopo un po’ di mie insistenze, quella sera Raffaele capitolò ad una sola condizione: chiamare la band Pornoise. Fummo subito d’accordo e da quella sera suoniamo ancora insieme, oltre che nei Porno (che nel 2004 circa si sono “ibernati”), in tanti altri progetti musicali.

Perché la reunion dopo tutti questi anni?

Perché avevamo il bisogno e l’urgenza di tornare a fare questo tipo di musica: diretta e senza compromessi. Un po’ per noi stessi e per chi ancora è rimasto attaccato al ricordo dei nostri concerti, e un po’ per mostrare ai giovani e giovanissimi che, in questo particolare momento storico, si può ancora creare e suonare rock diretto e senza troppi fronzoli. Senza necessariamente prendersi troppo sul serio.

Come è il vostro rapporto con i fan, soprattutto con quelli che sono invecchiati con voi?

È un rapporto oggettivamente bellissimo. Raffaele ed io suoniamo in giro per l’Italia e il mondo (facendo anche altri generi) da 15 anni ormai, Francesco (il nuovo batterista) pure. Ma ci fa sempre strano essere fermati per strada e sentirsi dire: “Io mi ricordo di te! Suoni nei Pornoise!!! Quando il prossimo concerto??!”. La band è rimasta nel cuore di molti ragazzi (molti mi hanno addirittura confessato che il primo live visto in assoluto era un nostro concerto) e non possiamo fare altro che provare simpatia e gratitudine per chi si è ricordato di noi, anche in tutti questi anni di pausa.

Nei vostri testi ho trovato una pungente ironia. Che ruolo ha nel vostro modo di comunicare attraverso la musica?

L’ironia è una parte fondamentale della nostra vita. Una giornata senza nemmeno una risata, non vale la pena viverla. Cerchiamo di trasmettere anche questo nei nostri pezzi, perché si possono trattare anche temi scottanti e d’attualità senza per forza avere un punto di vista “pesante” (passami il termine) o troppo serioso.

Parlando dei PORNOISE mi dicevi “musica senza compromessi”, in che senso?

Nel senso che, dopo ormai quasi 20 anni di carriera in quest’ambito, abbiamo maturato delle idee e dei concetti che, se fossimo soggetti a troppe “influenze esterne”, saremmo stati costretti a edulcorare o, addirittura, a censurare. Noi questo non lo vogliamo. Vogliamo essere liberi di poterci esprimere al meglio della nostra onestà intellettuale.

Estendendo il discorso, ti va di dirmi la tua riguardo i nuovi movimenti musicali che coinvolgono soprattutto i più giovani?

Questa è una parentesi virtualmente infinita, ma cercherò di sintetizzare. In Italia (nel resto del mondo si è già andati avanti) in questo momento storico si suonano e si ascoltano fondamentalmente indie e trap. Ben lungi da me gettare fango su questi movimenti, ma il concetto è che al momento non è il “pubblico” che si appassiona e si avvicina al movimento, bensì sono gli interpreti a suonare quello che la gente vuol sentire (a grandi linee), perché va di moda. Questo può portare ad un appiattimento del “prodotto”, ovvero una distesa di forme-canzoni tutte simili oltre che “usa e getta”.

Perché il nodo della questione è, forse, che ci sono, in ogni genere, artisti che hanno intuizioni che smuovono e attirano il pubblico, ma attorno a questi “pionieri” si crea subito un movimento di musicisti e produttori disonesti che cercano di sfruttare un’onda. Accade così che un movimento od una scena si “sporchi” per la presenza di gente che letteralmente prende in giro il pubblico. Noi abbiamo una lunga esperienza musicale che ci permette di riconoscere questi imitatori e “poser”, e vorremmo menarli per rispetto del pubblico.

Un’ultima domanda super classica: cosa bolle nella pentola dei PORNOISE? Progetti futuri?

Essendoci riformati nei primi mesi di questo 2018, abbiamo registrato un Ep dal vivo e girato un video promozionale per “R.S.V.P.”. Nell’immediato futuro, però, i Pornoise suoneranno con Punkreas e molti altri gruppi al festival “Rock In Lama” di Bitonto (BA), l’8 settembre. Inoltre stiamo programmando di registrare (in studio questa volta) un full-lenght od un Ep. Stiamo vagliando varie offerte e, non appena saremo sicuri di aver scelto la soluzione migliore per produrre al meglio la nostra musica, partiremo per non fermarci (auspicabilmente) più.

 

Grazie di cuore per la bella chiacchierata, Giorgio. Lascerei i nostri lettori con l’ascolto di “R.S.V.P.”: esempio della vostra pungente ironia che racconta grandi ed, in questo caso, lasciatemelo dire, strazianti verità. ADOSS!!!

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