Dell’opera della demenza del rosso

Dell’opera della demenza del rosso 1 - fanzine

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Dell’opera della demenza del rosso 3 - fanzineIniziammo con le migliori intenzioni mettendo da parte tutti i nostri rancori.Sul tavolo c’erano tutti gli ori di famiglia,cosparsi di preziose spezie.A volte mi chiedo come possa essere successo tutto così all’improvviso.

Sembravi giovane con tutti i 35 denti cariati ma al loro posto.Cariatide esoterica mi fissavi per incantarmi l’ennesima volta.Avevo avuto dei sentori,come gelidi tremori al ginocchio sinistro prima che mi amputassero la gamba.Quella volta al centro commerciale….ricordi…?Dio quanto eri mortifera,splendore soffuso di nebbia….angoscia soporosa…..ombre velate di pagliuzze colorate.

Inoltre ,tutte le cellule-con i rispettivi organi che svolgono specifiche funzioni-seguono lo stesso programma di base,subordinato ad una memoria arcana,ad un’intelligenza complessa che coordina l’azione di tutte le diverse intelligenze che lo compongono.
L’orsetto multicolore infatti si struttura e si de-struttura nei suoi ingredienti,ma non si modifica nel suo complesso,altrimenti non sarebbe che un globale campo energetico,dove gli oggetti solidi e visibili si muovono seguendo le leggi della meccanica e della geometria.Certo avevi ragione ad aumentare il tempo di cottura del micro-onde,perché attentavi di fatto all’annichilimento di fatto della mia liquida quanto fluida identità se non fosse che e sempre che,hai il coraggio di affrontare e affondare nel mio sguardo che mi spoglia delle nostre vergogne più remote.Se solo l’odio potesse parlare ti rivestiresti di pelle di cobra verde,ma la tua soddisfazione sarebbe in questo caso la tua ultima infima risorsa a cui non vuoi attingere ,chiaramente perché è il tuo input vitale cioè non avresti altri argomenti che quelli del volgare parrucchiere sotto casa in fondo alla via e del suo livore verso i parrucchieri cinesi a 5 euro.

Il panda verde che divora la stella è di rancido fatto,è il nostro nume tutelare.Lui solo agisce in profondità in ogni corpo e lo abbassa e lo eleva.Egli ella lo ravviva e illumina oscurandolo con le tapparelle di zia la sostanza imbesciamellata cioè.Hai considerato tutto come un passaggio necessario si ma obbligatoriamente intermedio lungo la via magica.Non mi ritengo no particolarmente impegnato neppure in opere di proselitismo,a differenza dei santi o dei profeti delle religioni,ma hai esercitato sempre in un ambito ristretto e riservato,cercando di non apparire,di non suscitare intorno a sé e nella collettività agitazione e turbolenze psichiche,al fine di non essere deviati dal loro lavoro interiore.

Sono sei rossa di rabbia perché hanno scoperto il tuo segreto che gelosamente ti turbava ma di cui eri perplessamente timida.Ora che il dado è tratto non ti resta che chiedere scusa al multi-universo per le tue inenarrabili colpe.

 

Le emozioni acquistano una nettezza sconosciuta e la valenza degli archetipi,mentre l’io rinnovato tenta di sovvertire le passioni in de-azioni.Contemporaneamente una parte della flotta sfiorava il nostro campo,condensandosi e scendendo con inaudita violenza come una pioggia sulla terra laida,a contatto con la semplicità del tuo sesso mozzato,semplifica lo schema del suo pensiero tremolante,non più condizionato da preconcetti.

2 Comments
  • admin
    Epi
    Posted at 15:07h, 14 Gennaio Rispondi

    Apparente caos comunicativo.
    In realta’ codice ermetico, criptico.
    Un foglio, una poesia, una vita, lacerata e gettata nel vento.
    In…cosciente consapevolezza di Claudio che I frammenti cadranno a disporre un nuovo ordine, una nuova sequenza, un nuovo mito nel suo io.
    Frenesia barocca, rococo del suo stile espressivo che intuisce e brama la limpidezza, il candore della linea rigenerativa.
    Del bambino che nasconde dietro I sognanti deliri.
    Il suo struggente desiderio di correre a piedi nudi nei prati della sua selvaggia terra.
    ….cosi come nella vita.

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