Difficile dire qualcosa di nuovo in un genere come il metal gotico dalle sfumature sinfoniche, troppe le band che la scena ha da offrire, anche se per un amante di queste sonoritร la qualitร delle proposte riamane mediamente alta, specialmente se si rivolge l’attenzione dentro i confini nazionali.
I bresciani After Apocalypse sono una giovane band che cerca di proporre qualcosa di nuovo, partendo da dove tutto รจ iniziato: i primi anni novanta e la scena olandese, quella dei primissimi The Gathering e Celestial Season.
Certo il doom gothic, prioritร della scena di un ventennio fa, รจ addolcito dalla sempre presente componente sinfonica, ma il growl profondo e cavernoso ed il sempre presente clarinetto, rendono il sound del gruppo molto vicino alle atmosfere gotiche del tempo, lasciando le sonoritร bombastiche ad altre realtร .
La voce della vocalist, di genere ma molto bella, fa il resto e After Apocalypse risulta cosi un buon lavoro, maturo e personale, anche se scritto da una band al primo passo nel mondo del gothic metal.
Il gruppoย dosa bene dolcezza gotica e aggressivitร death, l’uso del clarinetto dona ai brani eleganza ed un tocco di originalitร che non guasta e l’album scorre che รจ un piacere, tra momenti leggermente piรน sinfonici ed altri dove le chitarre si fanno sentire, ed escono estreme il giusto per accompagnare l’orco che dall’ombra duetta con la singer.
Ottime le trame ricamate dallo strumento classico in World Of Marzipan e Glorious Way, mentre in One Day le due voci creano l’effetto la bella e la bestia molto suggestivo, con le ritmiche che tengono un passo accelerato per uno dei motivi piรน interessanti dell’album.
White Page risulta piรน in linea con il symphonic odierno, anche se il clarinetto continua ad imperversare fino alla metร del brano, dove i ritmi si fanno marziali e pomposi, mentre Mechanical Mask, potente brano gothic, cede il passo alla conclusiva Sentence, brano dall’inizio cinematografico e dall’andamento piรน marcatamente potente e aggressivo nel suo incedere estremo.
In definitiva un bel debutto: consigliato agli amanti del genere, After Apocalypse รจ accompagnato da un’ottima produzione affidata al guru dell’Atomic Stuff Oscar Burato, come sempre nei studi dell’etichetta in quel di Isorella e, giร di per sรจ,una garanzia di qualitร .ย Senza dubbio, buona la prima.
TRACKLIST
01. After Apocalypse
02. World Of Marzipan
03. Dark Side
04. Glorious Way
05. Insight
06. Crying Moon
07. One Day
08. White Page
09. Mechanical Mask
10. Sentence
LINE-UP
Elena: Vocals
Seba: Guitar
Zendra: Guitar
Megres: Bass
Varghar: Clarinet, growl vocals
Al: Drums










