Uccido i nazisti….

Uccido i nazisti.... 1 - fanzine

Uccido i nazisti….

Mi sveglio presto, sono le 6:30 di domenica mattina,la polizia in America ha ucciso un uomo,la città è in fiamme ,rivolta per le strade, tutti parlano di questo avvenimento. Io sento la puzza dei miei piedi, uno schifo tremendo, la merda puzza anche se è la mia.

Ho visto un documentario dove spiegavano che essere invisibili vivono sul nostro corpo.

Ho sognato di pisciare, per questo mi sono dovuto alzare.

Ho un’erezione che mi protegge dal pisciarmi addosso. Sono sveglio da mezz’ora e ho voglia di stordirmi, ma devo resistere così bevo caffè e acqua ghiacciata. Vedo la polizia in assetto da guerra, hanno ucciso per l’ennesima volta. Il popolo è in strada, si prende manganellate, proiettili di gomma,TV al plasma e scatole di LEGO. Io sono dall’altra parte del mondo con la consapevolezza che la vita sta accadendo altrove, vivo un ritmo diverso.

Devo lavarmi i piedi,in base alla posizione che assumo il tanfo sale dritto alle narici. Ho sempre quel cazzo di stomaco in subbuglio, sembra che bolle. Ieri sera sono andato a purificare una casa con lo smudge.

Probabilmente quel vino che mi hanno offerto non era ottimo. La signora mi ha detto” Signor mago prenda questo vino l’abbiamo fatto noi”. Signor mago! Ma che cazzo dice! Ma non ho detto niente. Dopo anni di bombardamenti mediatici uno si convince che le cose fatte in casa sono le migliori, ma credo che non è così, cioè il mio stomaco non è d’accordo.

In America un poliziotto ha soffocato un uomo, l’ha soffocato con il ginocchio sul collo,

mentre l’arrestato diceva “non riesco a respirare”. Io non credo ci voglia la pena di morte, bisogna usare queste merde per la sperimentazione al posto degli animali. All’inizio non l’hanno nemmeno arrestato a quella merda di poliziotto, oggi dopo tre giorni di protesta si.

Ma la città brucia ancora.

Uccido i nazisti.... 4 - fanzineIo sono sveglio da due ore con lo stomaco in subbuglio, non ho mal di testa, forse perché il vino era davvero buono, non riesco a respirare è lo slogan della protesta. Purificare casa mi ha fatto guadagnare €200. Sono nel 9 e 30, apro una birra, sono al parco.

Signore ben vestite portano a spasso il cane.

Devo raccogliere della salvia e dell’alloro per lo smudge.

La dea guida la mia anima, mi indica il cammino. Forse dovrei evitare di bere la mattina, ma è troppo bello bere birra alle 9:30 . L’aria che si respira è

buona, insetti volano vicino a me .

Ho una t-shirt dei Milizia H-C per proteggermi da sguardi malefici.

Una vespa mi rompe il cazzo, sto pensando di ucciderla .

Sono seduto su una panchina sotto un albero di carrubo a scrivere.

non potevo giocare a calcetto come fanno tutti ?

Invece sono stato scelto dalla dea.

Molti direbbero che è una fortuna, altri che sono pazzo.

Foglie spazzate agli angoli della strada, bambini che inseguono farfalle, io che scrivo sul quaderno, spacciatori che vendono stati alterati di coscienza, un gatto mi si avvicina in cerca di cibo, una brezza leggera mi sfiora, do un altro sorso alla birra. Qual è la mia condanna? Guardo i fiori ma non ricordo il nome, anche se lo so.

Ci penso intensamente, ma non ricordo,un bambino cade e chiama la sua mamma, come quell’uomo mentre veniva ammazzato dalla polizia . La mamma è l’amore, solo che ogni tanto ti becchi quella bastarda e ti senti in colpa. L’alcol fa effetto, gli operai guardano le gambe delle signore che portano i cani a passeggio, li sento bisbigliare di allusioni sessuali, si sta alzando il vento, do un sorso alla birra. Ho fame, forse no, un brivido, un’emozione sfiora il mio corpo. Sono sveglio da 4 ore, una colomba si ferma sull’albero dove sono seduto, ci manca solo che mi caghi addosso . Mi siedo su un’altra panchina, questa volta al sole, il gatto mi segue. Come cazzo si chiamano questi fiori ? Oleandri! Un’illuminazione. Faccio un rutto, tutti i presenti si voltano e iniziano a parlare con sguardi accusatori verso di me. Il gatto prende il sole, io bevo la mia birra, gli spacciatori vendono, le signore fanno passeggiare i cani, i bambini giocano, un uomo non riesce a respirare per colpa della polizia; così va il mondo, bella merda!

Ero il capo di un gruppo di estremisti di sinistra, ora sono uno scrittore alcolizzato.

Volevamo cambiare il mondo, poi l’illuminazione, la visione della dea .

Uccido insetti nel parco, brindo sempre alla rivoluzione. Sono le 10 di domenica mattina, mi sento un po’ ubriaco,ho €200 . Compro € 20 d’erba , la transazione è veloce, ormai mi conoscono, faccio un cenno ed è fatta . Il gatto non mi abbandona. In America la polizia soffoca un uomo .

Io vado a uccidere i nazisti a Call of Duty.

 

Illustrazioni di:

Nicola Stradiotto:

Uccido i nazisti.... 5 - fanzine
22 Comments
  • Nicola
    Posted at 10:57h, 04 Giugno Rispondi

    Fuck the system!

  • Stefano
    Posted at 12:57h, 04 Giugno Rispondi

    Scrivi molto bene, hai un bel ritmo. Chiusura che mi ha lasciato ovviamente un retrogusto amaro.

  • Luciano
    Posted at 13:15h, 04 Giugno Rispondi
    • admin
      admin
      Posted at 13:23h, 04 Giugno Rispondi

      pezzone

  • Francesco
    Posted at 14:49h, 04 Giugno Rispondi

    Peccato la fine virtualizzante! ❤️
    Si legge d’un fiato, figo.

  • Mario Eugenio
    Posted at 16:04h, 04 Giugno Rispondi

    Bello, mi piace, si legge facile, hai uno stile interessante.

  • Ignazio
    Posted at 16:53h, 04 Giugno Rispondi

    Ma invece la fine a me piace, in linea con la disilusione amara che serpeggia in ogni riga

  • Viola
    Posted at 19:18h, 04 Giugno Rispondi

    Bello ! lettura facile per nulla noioso… Acab

  • Laura
    Posted at 22:42h, 04 Giugno Rispondi

    Molto interessante, descrive perfettamente lo stato disordinato di una mente che cerca stordimento in un mondo che non merita altro che stordimento….

  • Tino Calndes
    Posted at 23:05h, 04 Giugno Rispondi

    “vivo un ritmo diverso”
    CAPOLAVORO 😍

  • Fabia Bagnati
    Posted at 02:18h, 05 Giugno Rispondi

    Si viene catapultati, in un ritmo bello frenetico, dalla solitudine della stanza, al caos della guerriglia urbana, dalla routine quotidiana agli avvenimenti che stanno sconvolgendo il mondo intero. Mi ha ricordato per certi versi, Bertolucci in “The dreamers”. Stile impeccabile e genuino.

  • Fabia Bagnati
    Posted at 02:24h, 05 Giugno Rispondi

    Le illustrazioni sono in simbiosi con il racconto. Perfetto.

  • Francesca
    Posted at 11:27h, 05 Giugno Rispondi

    Realistico e tagliente..molto interessante

  • anna celestino
    Posted at 23:36h, 05 Giugno Rispondi

    viviamo in un mondo di merda…

  • Alessandra
    Posted at 16:10h, 06 Giugno Rispondi

    Cane nero è la cosa più bella che mi sia capitata negli ultimi giorni.

  • Alice
    Posted at 15:43h, 08 Giugno Rispondi

    Molto incalzante, ricordi un po’ Bukowsky, ma meno romantico. Rileggerei per sistemare qui e là un paio di virgole.
    ‘La mamma è amore ma a volte becchi quella bastarda e ti senti in colpa’ è il momento migliore del racconto.
    Nel complesso è piacevole e scorre come una birra ghiacciata nel torrido sole di luglio.

  • nicola bettollini - partito comunista valdichiana senese
    Posted at 22:01h, 08 Giugno Rispondi

    inquadra molto bene la vita dell’americano generato nello squallore, forse sciatto, forse individualista, forse opportunista ma con almeno uno scatto d’orgoglio nel voler uccidere il poliziotto ma allo stesso tempo per riuscire a farlo si ubriaca e fuma erba, lo ucciderà da solo, individualmente. La rabbia che cova in America, in senso generale, non ha una guida è un crogiolo di rabbia, depressione, fame, gli stessi che protestano non si organizzano in senso idealistico, il loro desiderio è punire l’apparato poliziesco ma vorranno anche sconfiggere il sistema nel quale vivono? Vedremo, da circa 200 anni vince sempre il sistema ma forse è la volta buona!

  • Alexandra Marocchi
    Posted at 18:45h, 10 Giugno Rispondi

    Per fortuna alla fine l’uccello non ti ha cagato addosso…bel racconto, bukowskiano…

  • Geraldine
    Posted at 20:31h, 10 Giugno Rispondi

    Mi piace molto perché dai forma alle parole che a me fa fatica organizzare. Bella roba.

  • Roberto
    Posted at 13:51h, 12 Giugno Rispondi

    Bello il testo e anche le illustrazioni!
    Complimenti.

    • admin
      admin
      Posted at 14:59h, 12 Giugno Rispondi

      grazie!

  • massimo filomeno
    Posted at 18:01h, 13 Giugno Rispondi

    Scritto molto bene lo letto di gettato e mi ha colpito molto, grande

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