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Recensione : Temperance – Temperance

Stupefacente esordio omonimo per i Temperance, con un symphonic metal dal grande appeal commerciale.

Temperance – Temperance

Saranno famosi? Ascoltato il debutto omonimo si potrebbe scommettere sulla riuscita di questo progetto che vede il talentuoso chitarrista dei Secret Sphere, Marco Pastorino, unirsi ai fratelli Giulio e Sandro Capone e a Liuk Abbott (tutti ex Bejelit) e, reclutata la bellissima e bravissima Chiara Tricarico, sfornare questo stupendo esempio di symphonic power metal moderno.

Temperance è un lavoro incalzante, a tratti addirittura esaltante nel riuscire a legare tali e tante sonorità, tra power, death, atmosfere elettroniche, con l’aggiunta di gustose influenze pop colpevoli di fornire ai brani l’elemento in più capaci di renderli tutti dei potenziali hit.
La perfetta produzione, ad opera di Simone Mularoni DGM, EmpYrios, di fatto ormai una garanzia per le metal band nostrane, esalta ulteriormente il fortissimo appeal commerciale dell’album, anche se i musicisti picchiano sugli strumenti da par loro; il songwriting è di livello superiore, tanto che non sarebbe neanche corretto parlare di band di riferimento per il gruppo, anzi, non mi meraviglierei se un giorno si dovesse parlare dei Temperance come influenza per qualche band emergente.
Chiara Tricarico, che ho avuto modo di apprezzare dal vivo all’Angelo Azzurro di Genova, in occasione del concerto dei Secret Sphere in un duetto con Michele Luppi su “Lie To Me”, conferma la buona impressione lasciata al primo impatto con una prova sopra le righe: una cantante moderna, assolutamente svincolata dai toni operistici di troppe sue colleghe, che sfoggia una freschezza ed un’estensione vocale notevoli e la sua versatilità aiuta non poco la riuscita dei magnifici brani presenti nel disco.
Menzione doverosa ad una sezione ritmica da manuale, con Luca e Giulio che non si risparmiano nelle ritmiche schiacciasassi che caratterizzano il lavoro, ed un inchino al grande Marco Pastorino, artista a 360°, ottimo compositore, chitarrista (ben coadiuvato in questo caso da Sandro) e cantante dal talento mostruoso.
L’album parte a cento all’ora, Tell Me, Hero e Heavens Above deflagrano in tutta la loro potenza, presentando l’album e la band al meglio, in un vortice di musica senza soluzione di continuità e, quando meno te lo aspetti, ecco che The Fourth Season, immensa song dal sapore epico, va a sfidare le band di genere sul loro terreno lasciandoci stupiti da tanta magnificenza.
Ancora Scarred and Alone e la conclusiva Lotus, un altro piccolo passo nel symphonic più lineare, sono gemme di rara bellezza, che confermano la qualità elevatissima di questo splendido album.
Non mi ero ancora ripreso del tutto dal bellissimo disco degli Ancient Bards, che mi ritrovo alle prese con un altro capolavoro, concettualmente diverso ma ugualmente magnifico. Chapeau!

Tracklist:
1. Tell Me
2. Hero
3. Heavens Above
4. Breathe
5. To Be with You
6. Scared & Alone
7. The Fourth Season
8. Relentlessly
9. Dejavu
10. Stronger
11. Lotus

Line-up:
Giulio Capone – Drums, Keyboards
Marco Pastorino – Guitars (lead), Vocals (backing)
Sandro Capone – Guitars
Chiara Tricarico – Vocals
Liuk Abbott – Bass

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