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Recensione : Hell’s Domain – Hell’s Domain

Dopo diversi anni di attività i danesi Hell’s Domain giungono al full-length d’esordio rivelandosi come una delle sorprese più piacevoli degli ultimi tempi.

Hell’s Domain – Hell’s Domain

Dopo diversi anni di attività i danesi Hell’s Domain giungono al full-length d’esordio rivelandosi come una delle sorprese più piacevoli degli ultimi tempi.

Perché sorpresa, potrà obiettare qualcuno, visto che i nostri propongono un thrash metal sicuramente tradizionale, con tanto di copertina designata dall’onnipresente Ed Repka?
Beh, la differenza rispetto alle numerose uscite, spesso comunque di ottimo livello, che stanno contribuendo a riportare prepotentemente alla ribalta questo genere, risiede in un songrwiting più versatile, che si svincola parzialmente dai dettami di un’aggressività tout-cort, non disdegnando passaggi caratterizzati da linee melodiche ben definite.
Aiuta molto, in questo senso, l’approccio vocale del bravo Alex Clausen, il quale, invece di limitarsi a ringhiare con veemenza nel microfono, prova con successo a utilizzare diversi registri vocali, coadiuvato alla perfezione dagli altri quattro musicisti.
Suonare un genere per il quale probabilmente tutto è già stato fatto e detto riuscendo ugualmente a risultare freschi e terribilmente coinvolgenti: questo è ciò che riesce al quintetto nordeuropeo regalandoci cinquanta minuti del migliore thrash che è possibile ascoltare ai giorni nostri .
Crawling In The Shadows è il brano che sintetizza nel migliore dei modi le qualità del disco: un’introduzione fatta di delicati arpeggi acustici diviene man mano più solenne per poi virare in un brano degno migliori Testament.
Ma è tutto il resto di Hell’s Domain che non mostra attimi di cedimento, respingendo con forza ogni traccia di noia o di assuefazione che possa tentare di insinuarsi durante l’ascolto; ritmi in grado provocare un headbanging furioso, ma anche aperture melodiche in grado di rendere ben memorizzabili quasi tutti i brani, alla fine rendono questo eccellente lavoro un must assoluto per gli appassionati di thrash.

Tracklist:
01. 100 Days in Hell
02. The Needle and the Vein
03. In the Trenches…
04. Order #227
05. The Walls Come Tumblin’ Down
06. Crawling in the Shadows
07. Dead Civilization
08. Hangman’s Fracture
09. As Good as Dead
10. A Good Day to Die
11. Sneaking Disease

Line-up :
Alex Clausen – Vocals
Anders Gyldenøhr – Drums
Lars Knudsen – Bass
Andreas Schubert – Guitar
Bjørn Bihlet – Guitar

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