Recensione : Ele A e il suo hip hop dal sapore buonissimo.

E dalla provincia più profonda del Canton Ticino, Svizzera per capriccio non del destino ma di qualche illuminato che è riuscito a sottrarre quella terra al disastro italiano arriva Ele A, ventun anni e un modo incredibile di fare hip hop, seguendo la scuola jazz e funky.

Ele A e il suo hip hop dal sapore buonissimo. - Recensioni Black Music

In un’estate segnata da dissing e produzioni abbastanza mediocri, l’hip hop italiano, o forse meglio hip pop tricolore che domina le classifiche sta mostrando una notevole fase di stanca. Mentre per macinare numeri aka ascolti e visualizzazioni si fà di tutto e anche di più, ci pensa la provincia a rimettere le cose al suo posto.

E dalla provincia più profonda del Canton Ticino, Svizzera per capriccio non del destino ma di qualche illuminato che è riuscito a sottrarre quella terra al disastro italiano arriva Ele A, ventun anni e un modo incredibile di fare hip hop, seguendo la scuola jazz e funky.

Innanzitutto cassa quattro quarti vecchio stile e poi quella magia del jazz che si fonde con l’hip hop, quel sapore che negli anni novanta e primi duemila era in voga e stava portando l’hip hop a sviluppare nuove melodie, per poi morire vinto dalla trap e dall’evoluzione del suono, che non è mai da buttare anzi, ma ascoltare Ele A è un massaggio al cervello, con barre incredibili incastrate benissimo che scendono come pioggia per rinfrescare il suono. Cresciuta in un paesino di trecento anime sopra Lugano, Ele A studia musica e il violoncello, poi durante la pandemia comincia a rappare e a mettere le sue cose su Youtube e scoppia al bomba.

Esce nel 2022 il suo demo autoprodotto “Zerodue demo” e sembra che quedta ragazza sia dentro al gioco da una vita, portando avanti ciò che avevano cominciato La Pina ed altri anni e anni fa. Sentirla cantare sulla base di “Life’s a bitch” è un qualcosa che scalda il cuore, e la traccia dopo un hip hop elegantissimo e molto attuale.

Questo demo dura dieci minuti e ci presenta un artista che non si impegna in un’operazione nostalgica, ma che fa vedere quello che è capace e sta imparando tuttora, spalleggiata dall’ottimo produttore Disse, che insieme ad altri firma questo ep.

Raramente si sente scorrere un flow come questo, una sicurezza lirica stupefacente e soprattutto uno stile pienamente suo. Sentire per godere di un flow jazzistico, elettrico e una voce magica, con testi davvero interessanti, per uscire dal solito cliché dell’ultimo hip hop, e con Ele A si respira benissimo.

Ele A

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