iye-logo-light-1-250x250
Webzine dal 1999

Scoposki – Wild Wave

Io amo quest'uomo!

Beato quel popolo che non ha bisogno di eroi.

Si fotta Bertold Brecht da oggi, a dire il vero da quando mi è stato recapitato questo cd, un eroe ce l’ho si chiama Massimo Scoponi in arte Scoposki. Si tratta di uno di quei geniali esseri umani appartenenti alla categoria da me adorata degli one man band ma, al contrario dei suoi stimatissimi colleghi, la sua musica non è per nulla uniforme, forse l’unica pecca che si puĂ² imputare agli altri monobanda, ma al contrario nei cinque brani di questo suo mini cd dimostra un eclettismo a tratti sorprendente. Provare per credere; si comincia con Blues Killer che, come accennato dal titolo, è un blues lo-fi sporco e minaccioso, si prosegue con Grindhouse un pezzo pop psichedelico molto sixties, si passa poi a Mistery Girl, affascinante pezzo caratterizzato da continui cambi di atmosfere che mi ha ricordato i grandissimi Violent Femmes, a ruota viene Blow Up Doll, minimale ed ossessiva ma per nulla pesante anzi a suo modo anche pop chiude il tutto la bellissima Fire’N’Ice, una canzone che non avrebbe sfigurato su un album della K Records. Per chi, come il sottoscritto, ama visceralmente il rock’n’roll piĂ¹ vero e genuino, numerosi sono stati i dischi apprezzabili ascoltati in questo primo scorcio del 2016 ma questo Wild Wave è quello che mi ha piĂ¹ (piacevolmente) colpito. Caro Scoposki non so se questo ti cambierĂ  la vita, anzi ne dubito fortemente, ma sappi che io ti voglio tanto bene!

TRACKLIST
1) Blues Killer
2) Grindhouse
3) Mystery Girl
4) Blow Up Doll
5) Fire’n’Ice

SCOPOSKI – facebook

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarĂ  pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

CANALE TELEGRAM

RIMANI IN CONTATTO

GRUPPO WHATSUP

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE

Frontiere Sonore – PUNTATA 08

Ascoltiamo: Daniel Barwick, Planet Hunter, Gualdi & Nobis, Trash Pillow, Kevin Seddiki, Jagged City, Nomadic Kolektiv, Beta Voids, Roberto Cacciapaglia, The RĂªve Orchestra

Lebron Johnson Still strong, still human

Le emozioni corrono attraverso la voce di Lebron e la musica del gruppo, e le due istanze si amalgamano in maniera perfetta, creando una magia musicale che pareva essere dimenticata o sepolta.

Shanks Fragments of earth

Shanks Fragments of earth: ritmi in levare si sposano con le musiche del mondo dall’Africa alla Cina, dall’Irlanda alla Francia ed oltre, distillando il vero significato della musica per l’uomo, cultura e guarigione.