Golden Void-Golden Void

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Sembrano essere usciti fuori direttamente dagli anni ’70 i Golden Void, nuova creatura di Isaiah Mitchell, già chitarrista degli Earthless. E sebbene abbiano deciso di rubare il nome ad una canzone degli Hawkwind, non sono quelle le coordinate alle quali va rintracciato il suono del power trio americano.

Gli anni ’70 ai quali fanno riferimento i Nostri sono piuttosto, e questo appare abbastanza ovvio anche solo dopo un misero ascolto del loro esordio, quelli dei Black Sabbath, dell’hard-psych inglese di gente come Leaf Hound, della psichedelia americana, del garage rock e della soul music. Ecco, potremmo forse dire che se l’hard-psych degli anni 70 avesse avuto il suo Nuggets i Golden Void ne sarebbero state una delle band di punta.

Ma questo discorso non deve ingannare, e farvi pensare a una band che suona derivativa e terribilmente noiosa. Oddio, non inventano proprio nulla, questo è vero, ma dimostrano di saper plasmare la materia hard-psych in maniera decisamente personale e vivace, mostrando buone capacità di scrittura ed esecuzione (menzione speciale per voce e chitarra, che fanno davvero la differenza). Ne sono un fervido esempio tracce come Virtue, che parte con un riff sabbathiano per sciogliersi in un bellissimo pezzo hard-prog con venature soul da pelle d’oca. Si replica con il bel garage rock epico di Shady Groove, che sa mutare come un camaleonte e colorarsi di schizzi prog, e la splendida cavalcata sabbathiana-hendrixiana di The Curve. Nel bel mezzo di tutto questo rockeggiare ruvido e metallico, che riesce a suonare epico senza dare il voltastomaco, i Golden Void si prendono anche il tempo di cimentarsi più a fondo con la materia soul (Jetsun Dolma), trattandola questa volta sì come avrebbero fatto gli Hawkwind (e Hendrix), a suon di rock spaziale e wah-wah.

Non sarà il disco hard rock dell’anno (per quello c’hanno già pensato i Graveyard) questo “Golden Void”, ma è sicuramente un esordio coi fiocchi, che regala alle nostre vogliose orecchie di hard-rockers un’altra band sulla quale puntare per il futuro.

Golden Void – Virtue from Thrill Jockey Records on Vimeo.

TRACKLIST
1. Art of Invading
2. Virtue
3. Jetsun Dolma
4. Badlands
5. Shady Grove
6. The Curve
7. Atlantis

LINE-UP
Isaiah Mitchell – chitarra, voce
Aaron Morgan – basso
Justin Pinkerton – batteria

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