Author: Claudio Spinosa

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Claudio Spinosa legge Salvatore Rondello Diffusori di morte Invadono gli spazi. Scansiamo insieme Temuta causa Attentatrice di vita, Nutrendo pensieri Zelanti di rigore Inasprito dalle lunghe Attese, con animo Mesto e sopito. Eccoci ritrovati, Nella silente solitudine Tollerata da speranze, Ove arde il cuore. Acrostico per l’antologia della Federazione Unitaria Scrittori Italiani.   Tutte le puntate di Cavalcando il Sole ...

Claudio Spinosa legge Lucia Centofanti Peschiamo negli sguardi, soffiamo nel vento una voce di fondo, quella che rimbomba e riscatta le sue lacrime: la musica da festa, le parole mai udite, come nascere in una Venere in pelliccia con la sua bellezza scabrosa. Siamo maledetti e maldestri, recitiamo la nostra opera su quattro tavole, artisti spesso per la nostra vita sulla torre dei sogni e dei tormenti. ...

Claudio Spinosa legge Alessandro Verri Nella notte dura ( ancora mia frigida amante) fluorescenti ragnatele - tessute di silenzi che saranno i miei- sono frasi di occhiaie violentate -mi piace specchiarmi nel tuo alito nero -mi piace parlare con la tua ora livida ( mia notte) di nuovo mi sento nuda stilla di pianto abbandonata sul sasso - aih! sul sasso ecco: ora il bruco del tempo rode le foglie d’acanto regalatami - alle sette. > Ascolta le altre puntate ...

Claudio Spinosa legge Carducci Il sole tardo ne l’invernale ciel le caligini scialbe vincea, e il verde tenero de la novale sotto gli sprazzi del sol ridea. Correva l’onda del po regale, l’onda del nitido Mincio correa. Apriva l’anima pensosa l’ale bianche de’ sogni verso un’idea. E al cuor nel fiso mito fulgore di quella placida fata morgana riaffacciavasi la prima età, senza memorie,senza dolore, pur come un’isola verde, lontana entro una pallida serenità. Giosuè Carducci > Ascolta le altre puntate ...

Claudio Spinosa legge Rocco Scotellaro Lunga strada seppur deserta dove puoi menarmi non vedo punto d’arrivo. Scordarmi i vivi per ritrovarli con tutto il peso che mi portò della vita che m’e’ nata i fiori son cresciuti la luce li accende. Sradicarmi? La terra mi tiene e la tempesta se viene mi trova pronto. Indietro ch’e’ tardi ritorno a quelle strade rotte in trivi oscuri. > Ascolta le altre puntate ...

Claudio Spinosa legge Antonio Spagnuolo È sempre la prima volta quando rincorro il tuo labbro tra le nebbie del sogno, come per colpire, e punire un incontro clandestino nelle spire del vento. Incastonato buio recito il monologo sfidando gli specchi e a goccia a goccia confondo il sudore incandescente nelle parole incise alle pareti. Il dubbio è nella storia ormai disfatta, frammentata da scaglie ed irrequieta nel rivolo di un arcobaleno indiscreto, quasi lo spazio aperto a declinare nuove illusioni nella...

Claudio Spinosa legge Bukowski Spesso è la sola cosa tra te e l’impossibilità. Nessuna bevuta, nessun amore di donna, nessuna ricchezza possono eguagliarlo. Nulla può salvarti eccetto scrivere. Impedisce ai muri di crollare. Alle orde di accerchiarti. Fa esplodere l’oscurità. Scrivere è il Massimo psichiatra, Il dio più gentile di tutti gli dei. Scrivere molesta la morte. non conosce requie. E chi scrive ride di se stesso, del dolore. È l’ultima speranza, l’ultima spiegazione. Ecco che cos’è. Bukowski > Ascolta le altre puntate ...

Claudio Spinosa legge Charles Baudelarire Conosci, come me, il sapore del dolore, e : ‘Che uomo singolare!’di te fai dire. -Stavo per morire. Nella mia anima appassionata c’era uno strano male, orrore misto a desiderio; Angoscia e speranza viva, nessun umore fazioso Più si vuotava la clessidra fatale, più aspra e deliziosa la mia tortura diventava; il mio cuore si staccava dal mondo familiare Ero come il bambino ansioso di spettacolo, che odia il sipario come ostacolo...

Claudio Spinosa legge Enrico Dassereto #cavalcandoilsole #claudiospinosa Nel ventre i sogni timoneggiano le anime che specchiandosi al cieco cosmo sognano vite in un mondo perfetto Ma non eterno è il risveglio E allo scattar del tempo la noia dell’immutabile si riconosce nella schiavitù degli atomi Nel mentre la materia trasforma col suo vivo abbraccio ogni cosa lo spirito per dono cuce e la memoria attrae a se anime belle o dannate che siano in quanto che si dice in terra libere son...

Claudio Spinosa legge Pasolini Vengo da te e torno a te, sentimento nato con la luce, col caldo, battezzato quando il vagito era gioia, riconosciuto in Pier Paolo all’origine di una smaniosa epopea: ho camminato alla luce della storia, ma, sempre, il mio essere fu eroico, sotto il tuo dominio, intimo pensiero. Si coagulava nella tua scia di luce nelle atroci sfiducie della tua fiamma, ogni atto vero del mondo, di quella storia: e in essa si verificava intero, vi perdeva la vita per...