iye-logo-light-1-250x250
Webzine dal 1999

Recensione : The Cosmic Dead – Beyond the beyond

Una massa informe e viscerale di energia space rock alimentata da vibrazioni celesti: così definiscono il proprio sound i Cosmic Dead, quartetto britannico di stanza a Glasgow attivo da tre lustri, in un percorso che, nonostante diversi cambi di line up, non ha mai difettato in ispirazione e prolificità, tra dischi in studio, dal vivo e collaborazioni con altre band.

L’ensemble scozzese (che oggi schiera in formazione Omar Aborida al basso e chitarre, Tommy Duffin alla batteria, Calum Calderwood al fiddle e Luigi Pasquini ai synth, tutti e quattro accomunati dall’uso del wah) è giunto quest’anno a pubblicare il suo decimo Lp complessivo, uscito sulla benemerita label italiana Heavy Psych Sounds, “Beyond the beyond“, portato in giro in un tour che, recentemente, ha toccato anche l’Italia.

Registrato ai Dystopia Recording Studio di Glasgow, il materiale forgiato dai quattro Cosmicians è rovente magma sonico che si ramifica tra krautrock, space/kosmische e heavy/psych rock nei quattro brani dell’Lp, irrompendo nei sensi dell’ascoltatore con un poderoso wall of sound che pervade i solchi di flussi lisergici.

Il raga iniziale dei primi minuti dell’opener “Furthur” è solo il preludio a una lunga cavalcata ipnotica space/psych dai ritmi sostenuti che aumentano i giri col passare dei minuti, e vocals urlate in loop come un mantra ossessivo; la strumentale “Stronger” è un viaggio sensoriale dai suoni saturi che fluttuano nello spazio; “Aurora” (altro brano strumentale) ha un incedere tribale ed è caratterizato da atmosfere “desertiche” – che, in parte, si riverberano anche nella conclusiva “Aether“, che nella seconda parte del brano deflagra alla maniera dei Vibravoid – che possono ricordare i compagni di scuderia Yawning Man.

Beyond the beyond” è un trip interstellare di quaranta minuti che, tra trame soniche reiterate e spie dei volumi sempre in rosso, crea splendidi cortocircuiti.

TRACKLIST

1. Further
2. Stronger
3. Aurora
4. Aether

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

CANALE TELEGRAM

RIMANI IN CONTATTO

GRUPPO WHATSUP

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE

Bologna Violenta – Oblomovismo

Bologna Violenta Oblomovismo è un album cybergrind abrasivo e visionario: una recensione tra critica sociale, rumore sperimentale e apatia contemporanea.

The Cramps, in arrivo un lost album

La notizia è di quelle importanti, e riguarda una delle band più iconiche del rock ‘n’ roll statunitense e mondiale, i Cramps, che tornano a essere protagonisti…..

Le città di pianura

Ritornato nelle sale cinematografiche – distribuito da Lucky Red – dopo l’uscita originaria avvenuta l’anno scorso, grazie al clamoroso e inaspettato trionfo di consensi ottenuti alla recente cerimonia dei David di Donatello …