








Siete pronti per farvi cullare soavemente da un disco di surf strumentale? Avete pronto un bel bicchiere di latte e menta con il ghiaccio?

Cazalet compie l’ennesima grande opera di esplorazione sonora, facendolo in una forma differente rispetto agli altri progetti dove milita, portando il rituale ad un altro livello.

Nel giardino di Kunde c’è posto per tutti i fiori, da quelli più esotici a banali margherite, da rose particolari a tulipani colorati. Eppure quando passa il vento tutti suonano all’unisono un misto di hip hop, jazz e neo soul magistrale.

Tranny parte dalle origini, dall’adolescenza di Thomas, raccontandoci una storia che, come tantissime altre, si muove attraverso un susseguirsi di problemi familiari che finiscono per farlo flirtare con tutto ciò che possa alienare la sua insofferenza verso il vivere.