Recensione : Hate After Rage – Killing Faith

Con una produzione più potente e corposa, i suoni degli Hate After Rage vi bucherebbero le pareti,

Hate After Rage – Killing Faith - Recensioni Metal

Metalcore con voce maschile e femminile da Latina.

Esordio per questo giovane gruppo laziale, autore di un metalcore che cerca molto la melodia, come le ultime cose americane, ma che si avvicina molto anche alla scuola svedese.
Nati nel 2011, dopo qualche concerto arriva Arianna Bonardi ad affiancare la voce maschile di Andrea Fiorucci, che suona anche la chitarra.
Il loro suono è molto interessante, sono un gruppo che dosa la potenza e sa quando usarla, come sa pure regalare dolcezza con la melodia e la voce di Arianna.
Le canzoni sono composte bene ed entrano nel solco del nuovo corso metalcore, con un immaginario fantasy come sostrato, come si evince dalla canzone Black Friars, ispirata alla saga di Virginia De Winter.
I mezzi ci sono tutti ed è sicuramjente un buon debutto, ma la grossa pecca è la produzione, che non rende a sufficienza la potenza del gruppo.
Con una produzione più corposa, infatti, i suoni degli Hate After Rage, con in primo piano la splendida voce di Arianna, vi bucherebbero le pareti.
Spero di sentire presto il secondo episodio.

Tracklist:
1. Hypnotic ( Intro )
2. Buried
3. Project Osiris
4. Out Of The Blue
5. July Is The Best Month
6. Just
7. Salvation
8. Black Friars ( Bonus Track )

Line-up:
Arianna Bonardi :  Voce/Tastiere
Andrè le Roux :  Chitarra/Voce
Luca Mastrodomenico :  Batteria/Carillon
Davide Ramati :  Basso/Cori
Paolo Marchetti :  Chitarra/Cori

 

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