
Intervista Infection Code
Intervista agli Infection Code: line up rinnovata, thrash industrial e le visioni di Lovecraft dietro ‘De Reptilium Arcanis’. Rettili, alieni e Fermi.

Intervista agli Infection Code: line up rinnovata, thrash industrial e le visioni di Lovecraft dietro ‘De Reptilium Arcanis’. Rettili, alieni e Fermi.

Afterglow, Frozen Sand e Scatter attraversano shoegaze, prog metal e cyber thrash: tre uscite diversissime, piene di visione, intensità e puro carattere.

Da New York alla Finlandia fino a Bangalore: Sons Of Ghidorah, Mandy Manala e Maneating Orchid travolgono doom, occult rock e mathcore senza alcuna tregua.

Puntata interamente immersa nell’universo del metal, con diverse sfumature, dal doom metal dei Godthrymm, allo stoner psych dei Mörkekraft, per finire con il black metal sinfonico degli inglese Hecate Enthroned.

Ci sono voci che nascono già mature e consapevoli, nel senso buono del termine, voci che sembrano portarsi dietro un secolo di canzoni anche quando

Giorgia Faraone, Dark Millennium, Solar Mantra: partiamo con un gran disco di black music italiano, poi death metal d’avanguardia tedesco e si chiude con disco grunge stoner e doom

Blood Grave, Vaeovon, Abrasive Trees: Devastante death metal cileno, black\death neozelandese di caratura mondiale ed infine un disco di psichedelia illuminante da dei druidi inglesi.

Ci sono tantissime cose interessanti in questo disco, ogni pezzo è curato fin nei minimi particolari, ogni passaggio sonoro è cesellato e misurato, per arrivare ad un distillato di thrash, industrial e hardcore, un metal molto altro e unicamente Infection Code.

Tornano i genovesi ÜT con “Resonare” su Gli ÜT sono un gruppo che fa un genere a sè stante, che fa musica come se scrivessero un libro o se dipingessero un quadro.

Puntata interamente nel sottobosco musicale italiano, tra i perugini Buio Dentro ed il loro post-rock e post metal di grande effetto, il bellissimo magma sonoro dei Dagerman, per poi finire con il ritorno discografico dei LaCasta, un massacro.

Strange city” torna in un’edizione migliorata e definitiva, notevolmente arricchita rispetto all’originale, e grazie a questo rinnovo suona ancora più spietato e senza riferimenti, un salto totale in una frequenza che non è umana, nata dall’incontro di due grandi menti musicali

III degli Aether è un viaggio libero tra jazz, prog, rock e ambient: sei tracce eleganti, sognanti e allergiche a ogni etichetta, per chi ama perdersi.