E’ prevista, per il 2027, l’uscita di un nuovo libro sulla leggendaria punk band inglese dei Buzzcocks, intitolato “Buzzcocks: A People’s History“, che sarà edito da Spenwood Books.
Realizzato insieme a Ian Templeton, il volume celebrerà i cinquanta anni di percorso dell’iconico gruppo di Manchester (che quest’anno ha pubblicato il suo ultimo studio album, “Attitude adjustment“) attraverso una prospettiva differente, quella di oltre 400 testimonianze raccolte tra amici, collaboratori e i fan della band, che diventeranno i co-protagonisti della storia, raccontando l’amore per i Buzzcocks attraverso parole, ricordi, sensazioni e aneddoti.
A tal proposito, è stato anche diffuso un indirizzo email – buzzcocksbook@gmail.com – dove verranno convogliati e selezionati i messaggi degli estimatori dell’ensemble mancuniano, che contribuiranno alla riuscita del libro.
L’iniziativa, secondo Steve Diggle (unico membro ancora attivo della formazione storica dei Buzzcocks, che nel 2018 ha dovuto fare i conti con la scomparsa del chitarrista/frontman e membro fondatore Pete Shelley) è stata caldeggiata dallo stesso combo, curioso di leggere gli scritti dei fan riguardo alle emozioni provate nel vedere i Buzzcocks dal vivo in concerto, le connessioni che legano una persona a una determinata canzone del gruppo, e altre storie collegate alla parabola dei nostri, tra le primissime formazioni a emergere dal ciclone della scena punk albionica, nonché tra le prime in assoluto ad avere ufficialmente sdoganato, con l’Ep “Spiral scratch“, il concetto di Do-It-Yourself applicato all’autoproduzione musicale, segnando l’inizio della stagione delle etichette discografiche indipendenti, che pubblicavano il materiale delle band in autonomia, con una logica slegata dai meccanismi delle grandi major dell’industria musicale.











