Mortiis non è solo una maschera, ma un modo peculiare di fare musica e di interpretare l’elettronica, esplorandola e portandola in nuovi spazi.
“Ghosts of Europa” su Prophecy Productions è il nuovo episodio della carriera sonora di Mortiis, un lungo cammino fatto di differenti stili musicali. Mortiis, al secolo Håvard Ellefsen, nato nella Norvegia profonda nel 1975, ha cominciato la sua carriera musicale come bassista della prima formazione degli Emperor, dai quali è letteralmente scappato rifugiandosi in Svezia, che ha abbandonato a metà della scrittura del disco d’esordio “A nightside eclipse” , pietra miliare del black metal che uscirà con un altro bassista.
Mortiis ha cominciato la sua carriera solista con suoni molto diversi dal black metal, facendo dungeons synth di alta qualità e dark ambient, diventando presto una referenza assoluta nell’underground. Il suo suono poi muta in un’elettronica molto vicina all’ebm, con elementi sempre particolari ed originali. Negli ultimi anni Mortiis ha recuperato parte dei suoni dei suoi inizi, soprattutto nelle esibizioni dal vivo, e siamo così giunti a questo nuovo disco.
“Ghosts of Europa” ha dei suoni molto particolari, è un disco di un’elettronica crepuscolare, un raccontare la fine di un’era e di un sentimento con suoni che si avvicinano di Depeche Mode e ai Vnv Nation per dare qualche coordinata musicale, ma il tutto è pienamente in stile Mortiis, e anzi l’autore norvegese compie un ulteriore avanzamento nella sua poetica sonora. “Ghosts of Europa” è un disco che ha la suo interno diversi livelli di lettura, è strutturato come un film per la sua narrazione, è anche una colonna sonora perfetta per un gioco di ruolo, ed è anche un requiem per l’Europa e i suoi archetipi.
Mortiis coglie in pieno lo spirito del Vecchio Continente, riuscendo anche a disegnare un possibile futuro distopico della stessa, traducendolo in musica elettronica di alta qualità, con molti rimandi ai passati stili musicali di Mortiis, ma con un tocco diverso. Infatti il progetto era nato per essere composto e prodotto a quattro mani con Stephan Groth degli APOPTYGMA BERZERK. Il motore primo di questa opera è l’amore di Mortiis e di Groth per l’elettronica tedesca degli anni settanta, quelle visioni musicali con i Tangerine Dream a capeggiare un movimento che è ancora molto influente ai giorni nostri. Poi la collaborazione con Groth si è interrotta nel divenire del disco, ma qualcosa di un suono berlinese è rimasto, in questo tramonto in musica della civiltà europea.
Questo nuovo lavoro apre nuovi scenari musicali e nuovi immaginari possibili per la musica di Mortiis, ed è un nuovo inizio, un avanzare avanti mentre in tanti stanno fermi, ed è un po’ il marchio di fabbrica della musica di Mortiis. Un disco emozionante, romantico, pieno di elettronica oscure di grande classe, con suoni che cambiano sempre, una narrazione coerente e molto ben centrata, una grande produzione per un disco che non piacerà solo agli amanti di Mortiis, ma anche a chi ama l’elettronica oscura. Mortiis non è solo una maschera, ma un modo peculiare di fare musica e di interpretare l’elettronica, esplorandola e portandola in nuovi spazi.
Recensioni Mortiis
Recensione: Mortiis the song of a long forgottn ghost
Recensione : Mortiis – Ånden som Gjorde Opprør / Keiser av en Dimensjon Ukjent
Mortiis Ghosts of Europa Streaming
Mortiis Ghosts of Europa Tracklist
1. Ghosts of Europa 07:01
2. Return To The Old Fields
3. The Faith That Fades Away
4. Violent Silence 05:55
5. Transcending Morpheus
6. Tundra, Heart Of Hell 05:29
7. Tribes Of Dystopia (Edit)
8. Farewell Romero










