Componenti di una famiglia che fanno un bellissimo post rock ambient, un esordio psichedelico dalla florida scena underground pugliese e chiudiamo nell’oscurità industriale e dark ambient di un cardinale.
PALMER GENERATOR
“Corpo celeste” su Bloody Sound è il nuovo disco dei Palmer Generator, un gruppo a conduzione famigliare, dato che il trio è composto da Michele, Mattia e Tommaso Palmieri, rispettivamente padre, figlio e zio. I Palmer Generator già dalla formazione sono un gruppo assai poco comune e ascoltando questo loro sesto lavoro in studio si percepisce anche la loro eccezionalità musicale. Il suono dei Palmer Generator è un post- rock dalle fortissime connotazione ambient e cinematografiche, un suono dal respiro molto ampio, un cristallo che riflette la luce solare in molti modi, con uno spettro di colori originale ed unico.
Ascoltare “Corpo celeste” è come andare per lo spazio in cerca di domande, potendo solo ammirare ciò che ci circonda, finiti nei nostri limiti umani, esploratori dello spazio e del suono. Il gruppo ha infatti concepito questo disco come una sinfonia post- rock in quattro movimenti, un insieme organico potente ed immaginifico. La musica dei Palmer Generator celebra in maniera ipnotica e psichedelica le bellezze che vivono vicino a noi, passando per vari codici musicali, roteando persi nello spazio con noi.
La bellezza di questo disco è molto grande, è meglio ascoltarlo tutto assieme per carpirne e comprenderne la vastità, perché è come esplorare una parte di universo che non conosciamo, e che eppure è molto vicino a noi e a volte anche dentro. La musica dei Palmer Generator si può definire post- rock, anche se questa è ancora più di altre volte una semplice etichetta per qualcosa che è unico e peculiare.
In questa epoca nella quale è difficile appassionarsi a qualcosa, o che un’opera d’arte ci possa rapire e portare lontano, facendoci nuovamente apprezzare la bellezza e la forza di ciò che ci circonda e anche di noi stessi, questo disco è una pietra miliare di una nuova immaginazione sonora che è dolce quanto vasta. Il trio famigliare produce un lavoro che fa sognare e ricchissimo dal punto di vista musicale, una bellezza di angoli nascosti e di note che vanno verso il cielo.
Recensione : Palmer Generator – natura
Recensioni : Palmer Generator Disciplina
TAXOLOGY
“A Deep Dive In The Colourful And Mysterious Garden Of Mr. Taxology” è il disco d’esordio del duo pugliese Taxology su NOS Records, etichetta sotto la direzione artistica di Amerigo Verardi, assoluto sigillo di garanzia.
La proposta di questo disco è molto originale e assolutamente psichedelica, un suono che si espande come volute di fumo verso l’etere, e l’etere che viene incontro a chi ascolta. Il disco d’esordio dei Taxology è un concept costruito attorno alla tassonomia botanica come metafora degli stati interiori, e tutto il lavoro è pensato come un ecosistema coerente, dove ogni organismo fa storia a sé stante, ed è autonomo nell’insieme. Il risultato è un viaggio sonoro dettagliato e con fortissimi rimandi alla psichedelia anni sessanta e settanta, con la scuola inglese come punto di riferimento, per una musica senza tempo e senza tempi, dilatazioni e costruzioni sonore che sembrano appunto piante che crescono, si sviluppano e vivono la vita secondo le loro funzioni, creando bellezza come questa musica.
Il lavoro del duo pugliese appartiene alla categoria della psichedelia di prima qualità, quel senso di libertà musicale che non deve sottostare a nessun genere e a nessuna regola, una gigantesca jam senza fine. Il duo formato da Andrea Rizzi alla batteria, percussioni, basso, chitarra elettrica, chitarra acustica, tastiere, voci, mandolino e viola, e da Giuseppe Bitonte alla Chitarra acustica, basso, chitarra elettrica, tastiere, voci, piano e sassofono è molto giovane ma i due sanno benissimo cosa vogliono fare e soprattutto come farlo. Colpisce del duo la grandissima maturità e la grande capacità compositiva, spaziano tantissimo ma il tutto rimane coerente ed organico proprio come un’ecosistema.
Il duo ha anche raggruppato nel disco molte collaborazioni con tanti musicisti che con il loro contributo fanno dei Taxology un collettivo che sembra un orchestra, ascoltando la potenza e la bellezza della loro musica, un inno alla creatività e alla libertà musicale. Produzione eccellente, un dialogo fra musicisti e musica, fra note e libertà creativa, fra psichedelia e bellezza, un qualcosa di bellissimo.
IMPERIUM OMEGA
“Somewhere Along The Way” su Vox Cardinalis Productions è il disco di debutto degli Imperium Omega nuovo progetto del misterioso e prolifico musicista e produttore Cardinale Italo Martire. In questo disco troviamo un rituale composto da dark ambient, industrial e black metal, per un lavoro immerso totalmente nell’oscurità, un mondo di deprivazione sensoriale dalla quale scaturiscono per sottrazione neri raggi potenti.
Cardinale Italo Martire che compone e suona tutti gli strumenti ed è anche autore dell’artwork,è una delle figure più interessanti comparse negli ultimi tempi nella musica oscura del sottobosco italiano, un’entità che produce musica ed esplorazioni sonore che costruiscono mondi e storie, distopie e racconti di altre dimensioni, con grande profondità e conoscenza. Questo musicista e produttore ha avuto anche altre incarnazioni musicali, come Black Flame, Adversam e The Catechists, tutte con una propria impronta e un proprio codice musicale, quello adatto per la narrazione musicale.
Qui Cardinale Italo Martire da sfogo a tutta la sua oscurità e cattiveria dividendo l’album in fasi che seguono gli stati mentali che hanno accompagnato questa creazione, diventando psicopompo di un inferno molto vicino a noi, molto quotidiano e molto pesante. “Somewhere along the way” è un viaggio dentro l’oscurità che sta dentro e fuori di noi, un volo radente dentro l’abisso, senza paura e senza pregiudizi, una colonna sonora adattissima per questo kali yuga. Imperium Omega è un progetto che stava nel cassetto di Cardinale Italo Martire da molti anni e che ha potuto finalmente vedere la luce al momento giusto, ed è un lavoro che colpisce in pieno l’ascoltatore. Una delle cose più notevoli del disco è il sapiente uso dell’elettronica, con il silicio deputato ad incutere un timore inenarrabile, come fosse uno degli antichi dei di Lovecraft.
Proprio il contrasto fra i vari stili musicali qui presenti, dark ambient, industrial e black metal, è il punto di forza di questo lavoro, un disco che ha una profondità ed una capacità narrativa immensa, ascoltarlo è come viaggiare per un nuovo universo che sta a sud del paradiso. Cardinale Italo Martire si conferma come una delle realtà musicali e tenebrose più interessanti in Italia e non solo, con un disco che è una discesa nel caos, ed è letteralmente caos esso stesso.










