Non è rosso ma nemmeno blu, non è triste ma nemmeno felice, non è jazz ma nemmeno pop. È “In Between”, in mezzo, spartiacque tra una fase di vita e un’altra, sensazione che Cosima Olu conosce fin troppo bene. Musa della sua stessa musica, racconta in nove atti una storia struggente, quella della perdita di un’innocenza data per scontata, in un giorno qualunque della sua vita. Nel suo secondo album, dà voce a una normalità incantevole, un ordinarietà che consola e culla tra le note di un R&B alternativo misto a jazz, soul e pop. Inizia cantando “now is the time”: non rimandare, fare subito, perché domani potrebbe essere troppo tardi.
Svedese, con una formazione da cantante, polistrumentista e produttrice, Cosima Lamberth pubblica il primo EP “Head in the Clouds” nel 2015 e da lì inizia a collaborare con le star della musica nordica, da Seinabo Sey a Tingsek, a Knower e Miriam Bryant, con cui condivide un tour. Il primo album, “magnolia”, risale al 2020, seguito nel 2025 dal secondo LP “In Between”. Un misto di jazz, soul, pop e R&B che in realtà non si avvicina a nessun genere, rimane in bilico tra uno e l’altro in un perfetto equilibrio. Cita Aaliyah e Donny Hathaway come sue ispirazioni, ma neanche troppo in fondo alle sue canzoni si nasconde il soul moderno di Cleo Sol e Charlotte Day Wilson, e poi Solange. Dalla prima nota non ho potuto fare a meno di pensare ai due album gemelli capolavori della cantante texana, alla sua raffinatezza ed eleganza. Solange scrive “A Seat at the Table” guardando ai problemi del mondo, a come guarire una Terra piena d’odio e ingiustizie. Cosima ha qualcosa di più urgente da guarire: la perdita dei genitori, il crollo di tante certezze che riescono per due anni a spegnere la musica e lasciare solo il silenzio. I problemi del mondo possono aspettare, perché ora, egoisticamente, l’unica persona per cui far musica è sé stessa, una musica delicata, sottile, toccante ma che non vuole per forza esserlo.
“Nowness” apre il disco con un concerto onirico su degli archi riproposti in chiave quasi robotica, in una produzione magistrale. “Easy” è divertente spensierata, la tastiera gioca con la voce, le percussioni sorridono alla linea di basso. Tutto il disco è avvolgente, caldo, morbido, una coccola che Cosima fa a sè stessa e regala anche a noi. Sa di routine, di comodità: Cosima si sciacqua il volto con l’acqua fresca di “Ocean”, accende una candela in “Something in the Air”, si siede a scrivere alla luce fioca mentre il sassofonista Johan Christoffersson intona le note di “Traveler”. In ogni traccia riverbera una teatralità timida, appena abbozzata dietro i cori e l’orchestra, quasi come se in quelle abitudini si nascondesse un modo di mostrarsi al mondo conosciuto solo a lei. Tobias Wiklund la assiste sul soul-jazz di “Overgrown”, in una traccia dominata da piatti, suoni metallici e il sovrapporsi della voce di Cosima su sé stessa, a dimostrazione del suo range vocale. In quel “from the moment i wake up / I see nothing but blue” del singolo “Cartoon” si fa strada una positività speranzosa, con un pizzico di ironia che nel resto del disco si perde in un’avvenente drammaticità.
L’ultimo gesto della routine prevede mettere un bel vinile e ballare da sola per la casa, lasciandosi andare alle melodie di “Stuck in Reverse”, alle sue chitarre a tratti folk, ai sussurri che fanno da tappeto ai passi lenti della cantante. Si prende tutto il tempo prima di terminare la giornata, non ha fretta, nessuno le impone niente, e nessuno impone al brano di andare piano o veloce. Segue il ritmo imposto da un basso spensierato, facendo i conti con un improvvisazione pericolosa che aggiunge al brano quel tocco di imperfezione a renderlo umano.
“In Between” è la cosa più vicina a un tazza di latte caldo dopo i cartoni animati, alle coperte rimboccate prima di andare a letto, all’abat jour accesa sul comodino tutta notte che Cosima Olu potesse creare. È vero, il dolore non è l’unico argomento dell’album, si parla anche di amore e relazioni, di sentimenti più felici e di altri più tristi. Eppure i genitori rimangono una presenza costante in un racconto di normalità, niente di eccezionale, solo abitudini che si ripetono nonstante la mancanza. È eccezionale la sua voce legante, capace di mettere d’accordo un’intera band senza prevaricare gli strumenti, tenendo a mente che non sono un sottofondo ma un collega, a cui prendere la mano e ballare insieme su ogni brano. A volte la quotidianità si rivela una musa preziosa per fare musica, quella musica che parla direttamente al cuore senza passare dalla mente. Nella sua consuetudine spazzata via dalla perdita, Cosima Olu trova dei suoni che suonano come i più giusti in quel momento. E chi siamo noi per dire che non è così?
Cosima Olu x Easy (Live session)
In Between – Cosima Olu tracklist
- Nowness 01:14
- Easy 03:54
- Ocean 03:58
- Overgrown (feat. Tobias Wiklund) 04:12
- Something in the Air 04:49
- Ten Feet Tall 03:31
- Cartoon 03:49
- Traveler (feat. Johan Christoffersson) 03:30
- Stuck in Reverse 06:01










