Recensione : Houstones – A + C

Nuovo disco per il gruppo italo svizzero degli Houstones, dal titolo "A + C", in uscita per Soppressa Records, Collettivo Dotto e Entes Anomicos.

Houstones - A + C - Recensioni Rock

Nuovo disco per il gruppo italo svizzero degli Houstones, dal titolo “A + C”, in uscita per Soppressa Records, Collettivo Dotto e Entes Anomicos.

Un forte indizio sul suono e sulla traiettoria del disco è dato dal fatto che lo ha prodotto Marco Fasolo dei Jennifer Gentle, una della maggiori entità musicali dell’alternativo italiano.

Il disco è composto da un indie rock molto particolare, quasi sussurrato ma che si fa sentire benissimo, con una profondità compositiva e di significato che ci riporta ma molti lavori del sottobosco indie rock dei primi anni duemila, quando c’era una cura particolare.

Gli Houstones sono un gruppo che si distingue dagli altri, fanno indie rock e lo fanno in maniera matura, consapevole e con molte idee.

La loro musica si forma lentamente e nitidamente, cresce dentro la canzone, e acquista valore ascolto dopo ascolto. “A + C” è uno di quei dischi che parlano al cervello e al cuore, fatti da gente che da il giusto valore alla musica in tempi dove contano più i social che il suono, mentre qui il suono la fa da padrone e ti avvolge in maniera gentile ma decisa.

Un’altra peculiarità è la lingua del cantato, con brani un pò in inglese un pò in italiano, soluzi0ne che amplia ancora di più gli orizzonti possibili per questo disco.

Opera che si insinua dentro il cervello, e che riconosciamo molto come simile a noi e a quello che viviamo, che sentiamo e che proviamo, prodotta con intelligenza e con un suono che rimanda in un certo qual modo ai Deus e ai Pavement, quell’indie che senza gridare riusciva a fare cose notevoli e che rimanevano, e anche gli Houstones producono un disco che va sentito tutto, che ti coccola e che ti rimane dentro in maniera importante.

Non c’è fretta, non ci sono pose, ci sono vite e racconti, scivolate e piccoli successi, tutto in scala umana e con una musica fatta benissimo e con il cuore, in quella maniera che ci scaldava anni fa e che pareva essere andata persa.

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