Al varo della scena hardcore punk italica, i Night Terror sferragliano come un guerriero urbano che nulla ha di androide, se non un’armatura metallica forgiata in un sound spedito. È una pioggia di lance che richiama le coreografie letali di Hero, quel binomio dove la precisione marziale incontra la polvere della strada e la scrittura sonora si fa ferita calligrafica.
In questo esordio, le coordinate degli Hüsker Dü non sono un calco, ma un sistema di puntamento. “Non t’arrabbiare” trasforma il gioco da tavolo in una provocazione filosofica, è il rumore di chi ha deciso di calciare via le pedine prima di essere mangiato dal sistema. Il trio spezzino non chiede permesso, occupa lo spazio con la forza di un’urgenza ritrovata dopo trent’anni di trincea.
Il basso di Massimiliano Bertagna guizza con un’agilità nervosa che detta il movimento a una danza di guerra; la voce di Riccardo Motosi inarca il dinamismo sonoro in un fluido roco e ostinato, mentre la batteria di Stefano Giannotti scarica raffiche che non concedono tregua ai polmoni.
La progressione è una discesa senza freni. Si corre tra il sarcasmo d’apertura di Consolation Prize, i conflitti interiori di Private War e le tinte apocalittiche di There Will Be Blood. I Night Terror descrivono un World Upside Down dove le bussole sono impazzite. L’invettiva frontale esplode in It’s All Your Mother’s Fault, dove la band travolge i deliri di onnipotenza dei nuovi padroni del mondo, mentre in A Taste Of Evil scoperchiano il cortocircuito dei nostri schermi. Lo smarrimento lucido di Language Adrift ci sintonizza infine sull’indifferenza brutale della natura.
Si chiude con la traccia omonima, Non t’arrabbiare, una versione acustica che non è la resa della visione punk, ma il loop ipnotico di un guerriero che riprende fiato prima di sferrare l’ultima sberla elettrica. La caratura finale è puramente nietzscheana: i tre veterani hanno guardato troppo a lungo nell’abisso e l’abisso ha risposto con un riff di chitarra decretante l’ora zero. Quella che sancisce il capolinea dell’umanità, contornata però da una geniale risata di sottofondo. Comunque vada, non t’arrabbiare.
Tracklist:
1. Consolation Prize
2. Make Believe
3. Private War
4. There Will Be Blood
5. Language Adrift
6. The World Upside Down
7. A Taste of Evil
8. It’s All Your Mother’s Fault
9. Non t’arrabbiare
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