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Tre Rivieraschi (assai Poco Abbronzati) Al Festival Beat
Il Santo
Ho da poco virato la boa dei quarant'anni e da più di venti ascolto garage,se mi chiedessero qual'è il mio genere musicale preferito non avrei dubbio alcuno nel rispondere, nel corso degli anni ho visto Fuzztones, Fleshtones, Morlocks e un sacco di altri mostri sacri ma,con mio sommo disappunto, non avevo mai avuto occasione di assistere a nessuna edizione della massima rassegna italica del genere:il festival beat.

Ho dovuto aspettare sino alla diciottesima edizione di questa splendida raasegna per averne finalmente l'occasione e la possibilità ma devo ammettere che tanta e tale febbricitante attesa è stata magnificamente ripagata.
Ciò è avvenuto nel giorno del signore 3 luglio 2010,data nella quale, accompagnato da due loschi elementi quali Simone e Alabarda,mi sono recato in quel di Salsomaggiore Terme ed ho contastato che qualcuno (chiamiamolo per comodità Gianni Fuso) ha la forza e il coraggio di organizzare quanto di più bello e stimolante si possa pensare di orchestrare in campo musicale e non strettamente musicale.
Partiamo dalla location, molto bella, un' organizzazione senza nulla da invidiare a realtà più grandi(anzi sono la realtà più grandi che hanno qualcosa da invidiare al festival beat),un gran contorno di banchetti con dischi, abbigliamento e gadgets tutti rigorosamente sixties-oriented, una cucina funzionante e per nulla disprezzabile e un'atmosfera cyhe sarebbe limitante definire accogliente.
E poi la musica,e che musica!
Ma andiamo con ordine,in quanto al sabato sono ben cinque i gruppi che si sono esibiti nel contesto del festival.
Aprono le danze,su di un palchetto leggermente defilato,i Pamela Tiffins ossia il mitico Scanna accompagnato da un'avvenente signorina bionda,il loro rock chitarra voce e batteria elettronica può ricordare i Jesus & Mary chain ma francamente non mi esalta e,dirò di più,per quanti mi riguarda, risulta un po' decontestualizzato e la loro esibizione,che si potrarrà negli interludi fra un gruppo e l'altro,non scalda nè me nè il resto dei presenti.
Il primo gruppo a irrompere sul palco principale sono i catanesi Boilers,un combo di giovani rockers che alterna pezzi di scatenato garage (a tratti mi ricordano addirittura gli Hives) a pezzi più dilatati sui quali ho intravvisto l'ombra lunga dei Devo.
Ottima esibizione con la quale scaldano un pubblico comunque già ben disposto.
Per loro parla l'ottima musica che propongono,ma a questo aggiungerò l'improbabile look del cantante che si presenta in giacchetta over size e occhiale da sole anni 80 che lo fa tanto somigliare ad un giovane Battiato,l'uso azzeccatissimo della tastiara,e li fatto che,a fine concerto, avvicinati da me e Simone nei prssi del loro banchetto,ci facciano dono del loro cd con la promessa che sarà recensito su in your eyes e inserito nella scaletta di una delle prossime puntate de I ragazzi del Juke-box;per carità cose anche vere,ma ragazzi suvvia fidarsi di due reietti come noi?
Vabbè siate giovani e vi capisco ma i prossimi due anziani che vi si avvicinano mandateli a spigolare,subito!
Il tempo di una birra,di rivedere il mitico Spazio (quanto tempo è passato) e di salutare una parte dei Bradipos IV (che bello rivedervi) e sul palco salgono i Tokyo Sex Destruction.
Si presentano in sei:un cantante,un chitarrista,un bassista (che assomiglia incredibilmente al nostro local hero Zibba),un batterista,un percussionista e un sassofonista e...scatenano l'inferno (lo so che è un'espressione propria di Guido Meda,ma per oggi la faccio mia).
Incarnano il lato soul degli MC5 e il loro set è bruciante,sopratutto cantante e chitarrista sembrano tarantolati e non disdegnano di avventurarsi tra il pubblico che li ammira divertito,un gruppo che già conoscevo ma che è d'obbligo vedere dal vivo,grande prestazione!
Altra birra,acquisto del 7" dei Fase Quattro al banchetto dei ragazzi di Area Pirata e sono pronto per ricominciare.
Ora tocca agli Slacktone e sono un pò preoccupato,come reagirà il mio amico Alabarda,fan dell'hard-rock più incompromissorio al loro surf strumentale?
Cominciano e bastano pochi secondi per spazzare i miei e i suoi dubbi;sono in tre ma sembrano dieci,esibiscono una tecnica spaventosa (sopratutto il batterista) e il fatto che non cantino non li rende affatto tediosi,sono anzi un fiume in piena che porta via tutto ciò che incontra,nel loro genere è francamente difficile trovare di meglio.
E siamo arrivati al clou della serata qui dinnanzi a noi sta per esibirsi una leggenda vivente Leighton Koizumi che,assieme ad un gruppo di strumentisti spagnoli,ci proporrà gli indimenticabili pezzi di uno dei più grandi gruppi garage degli anni 80 i Gravedigger Five.
Si comincia e il nostro eroe si presenta in inpeccabile tenuta sixties con caschetto d'ordinanza ed elegantissima giacchetta stretta accompagnato da un gruppo che sembra uscito dal film "La rivincita dei nerds".
Spiega subito che lo show sarà un po' limitato dalla defezione del batterista avvenuta a pochi giorni prima e accompagna questa spiegazione ad una bestammia in un italiano un po' stentato ma perfettamente comprensibile.
Non mancano,da parte del Koizumi stesso,i giusti tributi a vino e grappa e via con il solito garage la vetriolo,chi lo accompagna non ha l'aria delle grandi occasioni ma è indubbiamente preparato e lui non fa mancare la sua inconfondibile verve e,in men che non si dica,la sua integerrima mise va via assotigliandosi sino a farlo concludere lo show a torso nudo ed appeso,come un novello tarzan,ai tralicci che sostengono le luci.
Un grande spettacolo da parte di un grande personaggio,non che avessi dei dubbi,ma che conferme sono sempre dolci da verificare.
La musica è finita e gli amici se ne vanno,fra poche ore mi aspetta una giornata di lavoro nella mia edicola,una marea di giornali da contare e un sacco di rompicoglioni che li vorranno acquistare,da un certo punto di vista meglio cosi',ma, comprendetemi,dopo una serata al festival beat è ardua tornare alla dura e noiosa quotidianità.
P.S. : Non vi ho fatto accenno ma alla serata alla quale ho assistito io c'era davvero un sacco di gente variegata e in un' atmosfera di estremo relax.
P.P.S.:Il mio report l'ho scritto. Ora aspetto quello di Simone e di Alabarda.
Tutte le foto sono state riprodotte per concessione di Andrea Caveman - caveman67@hotmail.it - Mondo Ribelle
Commenti:
Al momento ci sono 9 commento/i.
21 Luglio 2010
Nome : il santo
Commento : Ciao John,
Innanzitutto grazie di averci letto.
Hai perfettamente ragione il festival beat è molto di più di quanto scritto da me,infatti ho solo descritto ciò che,per ragioni di tempo,sono riuscito a vedere.
Oltre a ringraziarti invito te e tutti quelli che avranno la voglia di leggere il mio report a visitare il nostro podcast e a scaricarsi una,e perchè non tutte,le puntate dei ragazzi del juke box. Garage,surf,beat r rocknroll allennesima potenza,provare per credere.
21 Luglio 2010
Nome : simone
Commento : hai ragione john... purtroppo noi siamo andati solo quel giorno.
ho avuto la fortuna di parteciapre a tutto e dico tutto il festival beat nel 2003 e 2004 e possono confermare GIANNI FOR PRESIDENT!
20 Luglio 2010
Nome : Johnterrible
Commento : Festival Beat è oltre a quello recensito anche pre-parties al devils den e dj-sets dopo i concerti. Cè chi spacca anche prima e dopo!!! E addirittura chi si permette le COLAZIONI BEAT!!! Giannio Fuso for presidente
ah dimenticavo! il giorno prima mojomatics e sonics!!!!
19 Luglio 2010
Nome : Marco U.A.S.
Commento : Hey, prolisso mica era un rimprovero!!!
:-)
19 Luglio 2010
Nome : slacktone
Commento : Ha! Great review the translation is always a trip
17 Luglio 2010
Nome : the boilers
Commento :
"Grazie!!! ci piace :)
15 Luglio 2010
Nome : simone
Commento : Come sempre GIANNI confeziona un ottimo Festival Beat, gruppi ti altissimo livello Sonics, Gravedigger Five, Slacktone, Tokio Sex Destruction, e molti altri.
Organizzazione 10+ tutto con grande professionalita.
COme diceva Luca il bello del Festival beat e sempre stata questa atmosfera di amicizia e relax, come se si facesse una scampagnata tra amici. IO resto dell idea che sia il miglior festival italiano, non solo del genere. Ancora complimenti a Gianni e..... al prossimo anno!
15 Luglio 2010
Nome : il santo
Commento : Come tu ben sai la capacità di sintesi
non è il mio forte.
La decisione di andare è stata presa
allultimo minuto grazie alle conoscenze
altolocate del boss.
14 Luglio 2010
Nome : Marco U.A.S.
Commento : Non sarebbe stato male esserci da quanto si desume da questo prolisso report..... sarà per il prossimo anno!!!!!!!!!
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