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Recensione : Yarast – Tunguska 1908

Tunguska 1908 è un lavoro pienamente riuscito, all’altezza della migliore tradizione scandinava

Yarast  -  Tunguska 1908 - Recensioni Metal

Questa band romana attiva dal 2011 non poteva trovare monicker migliore, infatti Yarast in russo significa furia, una furia death metal che si scatenerà appena schiaccerete il tasto play del vostro lettore.

Tunguska 1908 si avvale di un originale concept fanta politico ambientato all’epoca della guerra fredda, con la Russia come assoluta dominatrice del mondo.
L’album è composto da otto brani, prodotti magistralmente da Stefano Morabito ai 16th Cellar Studios (Hour of Penance, Fleshgod Apocalypse), di death metal che rimanda alla scena scandinava, potenti furiosi e marcatamente melodici specialmente nei solos, così da essere una perfetta via di mezzo tra l’approccio classico e quello melodico del genere, a cui la penisola scandinava ha dato i natali.
L’ottima tecnica dei musicisti coinvolti fa il resto e l’album non manca di deliziare i deathsters con una serie di brani oscuri, dal taglio brutale ed epico ed attraversate da un’atmosfera di tensione dannatamente coinvolgente.
Un album che nella sua interezza appare compatto come granito, sferragliante e rabbioso, freddo come il clima delle lande sovietiche, agguerrito nelle ritmiche che alternano mid tempo a sfuriate debordanti e tagliato dalle sei corde, che come lame infieriscono con taglienti e melodici solos.
Il growl imponente del singer Matteo Boccardi accompagna il sound carico di adrenalina, con una tensione altissima, che quasi la si può toccare, e la titletrack apre le ostilità, devastante e rabbiosa, lasciando alle sfuriate ritmiche (Fabrizio Chionni al basso e Nicola Petricca alle pelli, bravissimi nei cambi di tempo della successiva Doomsky Fills Your Eyes) il compito di introdurci al sound del gruppo romano,.
Non c’è un attimo di respiro e Tabula Rasa è un massacro sonoro che rasenta il brutal, mentre su Распyтица (Rasputiza) sono le due asce le protagoniste indiscusse (David Ceccarelli e Daniele Foderaro).
Mentre Nuclear Winter è un’altra mazzata devastante, Blood Path si apre con un accordo acustico che sfocia in una tempesta di suoni estremi dal taglio leggermente progressivo, sempre splendidamente ancorato al metal scandinavo.
Deserter e Retaliation chiudono l’album all’insegna del death metal tecnico e, specialmente nel brano conclusivo, con una serie di ripartenze e solos clamorosi.
Tunguska 1908 è un lavoro pienamente riuscito, all’altezza della migliore tradizione scandinava e, se siete fans degli Hypocrisy, band a mio avviso più vicina al sound prodotto dai nostri, non potete permettervi di perdervelo.

TRACKLIST
01 – Tunguska 1908
02 – Doomsky Fills Your Eyes
03 – Tabula Rasa
04 – Распyтица (Rasputiza)
05 – Nuclear Winter
06 – Blood Path
07 – Deserter
08 – Retaliation

LINE-UP
Matteo Boccardi – Vocals
David Ceccarelli – Guitars
Daniele Foderaro – Guitars
Fabrizio Chionni- Bass
Nicola Petricca – Drums

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