Recensione : This Morn’ Omina Insha

This Morn' Omina, copertina Insha

This Morn’Omina è uno sciamano musicale, un tramite fra la nostra e altre linee temporali, e non bisogna cercare un continuum, solo ascoltare e goderne dentro.

“Insha “ su Cyclic Law e Zazen Sounds è il nuovo lavoro di This Morn’Omina, progetto storico di Mika Goedrijk, dalla città belga di Roeselare.

Le coordinate musicali del progetto sono elettronica rituale e sperimentale, suoni evocanti e di dimensioni diverse dalla nostra. La parabola musicale di questo progetto è molto lunga, i primi nastri risalgono al 1996, e il primo disco “Nezeru Enti Sebauem Neterxertet (Hegira Trilogy part 1)“ fu dato alle stampe dall’italiana Old Europa Cafè.

Il suono di This Morn’ Omina è qualcosa di rituale, un rito musicale verso divinità sconosciute, verso una natura che non è la nostra, visioni elettroniche che hanno un fortissimo sapore di antico e di oriente, di sabbia dei deserti che hanno visto passare eoni di storia e ne hanno conservato la memoria in ogni loro granello. “Insha” è un ulteriore evoluzione del suono, un’ennesima esplorazione verso suoni sconosciuti, che grazie alla bravura e alla visione musicale di Mika si incastonano perfettamente in This Morn’ Omina.

In questo lavoro si gettano ponti fra ciò che è stato il passato del progetto e ciò che sarà il futuro, tenendo sempre in maniera marcata le sue caratteristiche principali. Per concepire questo disco il lavoro è stato concepito insieme a Konchong-Gyaltsen (Nam-Khar), figura molto importante per questo disco, una collaborazione che va oltre il significato semantico della parola.

Il suono di “Insha” è un oscillare continuo fra suoni e percorsi sonori che si aprono e si chiudono, loop che nascono in un modo, continuano in un altro e poi mutano nuovamente per non finire mai. L’idea che sta al centro di questo disco è molto diversa da quella occidentale di tempo e di evoluzione, qui piuttosto che evoluzione c’è convergenza, una sospensione del giudizio e del tempo, bisogna solo ascoltare e immedesimarsi dentro questa avventura sonora e spirituale ricchissima e piena di vita, morte, rituali, colori e silenzi.

This Morn’Omina produce un’elettronica che a seconda dei momenti è ritual, ambient, futuristica, retro, sempre presente a sé stessa, con un fortissimo accento orientale ma che potrebbe benissimo essere stata composta dal popolo dei Fremen di Arrakis, da una tribù della giungla cambogiana o da un umano del 3000. La musica di This Morn ’Omina è ritmo, visione e stimolazione del cervello umano, “Insha” possiede una frequenza diversa dalle altre che risuonano abitualmente nei dischi che ascoltiamo, in fatti questo disco è più un’esperienza che un ascolto e ognuno ci vedrà e ci sentirà quello che vorrà. This Morn’ Omina è uno sciamano musicale, un tramite fra la nostra e altre linee temporali, e non bisogna cercare un continuum, solo ascoltare e goderne dentro.

Addentrandosi dentro questa ricchezza sonora ci si perde, una disconnessione totale dai ritmi e dalle storture della società che ci circonda, un’esperienza che è oltre la musica, o forse è l’essenza stessa della musica che non è intrattenimento ma arricchimento e ricerca.

Streaming This Morn’ Omina Insha

Tracklist This Morn’ Omina Insha

1. Heralds 03:24 video
2. Tephra 07:04
3. 7Sekhem 07:00
4. Mañjuśrī 07:09
5. Nalanda 07:06
6. Excodus 04:27
7. Sannyasin 05:19
8. Body of Light 08:08

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