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Recensione : Stormvold – Iv Kataklismo

Sul fronte dell'estremismo sonoro il duo non è secondo a nessuno e crea un effetto apocalittico e terrificante

Stormvold  -  Iv Kataklismo - Recensioni Metal

Un caos primordiale che affonda le sue radici nel death metal dalle reminiscenze death, un attacco frontale senza compromessi a base di metallo estremo oscuro e brutale, un esercito di demoni guerrieri che massacra e distrugge su e giù tra l’inferno e la terra.

A capo di queste orde barbariche ci sono gli Stormvold, duo spagnolo al primo lavoro sulla lunga distanza, nato dalla mente di Ebola (strumenti e voce) ed accompagnato dal drumming di Instigator.
Il gruppo che gira intorno alla figura del polistrumentista ha solo quattro anni di vita, due demo e un paio di compilation, IV Kataklismo, licenziato dalla Xtreem, porta la band a tagliare il traguardo del primo full length, con l’aiuto alla console di Dave Rotten, uno dei personaggi più importanti del metal estremo europeo e singer degli imprescindibili Avulsed e di almeno un’altra decina di band, nonché mastermind della sempre più autorevole label spagnola.
L’album suona come una tempesta di fuoco, estremo, brutale ed efferato, la componente black trascina il sound del gruppo verso lidi sprofondati nell’oscurità dove ad attenderlo ci sono demoni dell’est europeo, polacchi per la precisione.
Una tregenda dunque, ritmiche che sono sferzate di vento tempestoso, sorrette da chitarre torturate e growls demoniaci, un’epicità deviata che anima questi otto inni alla guerra senza soluzione di continuità e che abbondano di puro male.
Un album estremo sotto ogni punto di vista, la buona produzione lascia all’ascoltatore il permesso di entrare dentro al vortice di note che formano terribili tornado musicali in un’atmosfera diabolica e guerresca.
D’effetto alcune parti bombastiche che rendono apocalittico e raggelante l’inizio di alcuni brani (riuscita in questo senso Montañas de Venganza), prima che l’infernale caos riprenda la sua missione di distruzione totale.
IV Kataklismo è senz’altro un buon lavoro, manca qualche idea nel songwriting per non far risultare troppo simili tra loro le varie songs, ma sul fronte dell’estremismo sonoro il duo non è secondo a nessuno e crea un effetto apocalittico terrificante, andando a rimpolpare la lunga lista di lavori estremi indirizzati agli appassionati del genere.

TRACKLIST
1. Eclipse astral
2. Achuhucanac
3. Constructor de tormentas
4. Ruido del viento
5. Agujero negro
6. Diluvio cósmico
7. Montañas de venganza
8. Explosión estelar

LINE-UP
Ebola – Instrumentals,vocals
Instigator – Drums

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