Un disco che è un capolavoro di drone ed ambient, elettronica che ci arriva direttamente dal mondo più incredibile che abbiamo vicino : quello degli insetti.
Raf Briganti da Ortonovo, al confine fra Toscana e Liguria, è uno dei musicisti e produttori che ha dato vita a una delle mie etichette preferite, Kaczynski Editions, attivo sia nel collettivo che come solista, e la sua ultima traccia discografica in solitaria è datata 2023 con “Observable universe” uscito per Destination Zero Label.
Dopo tre anni Raf torna con un lavoro profondo e che tocca un argomento davvero interessante e raro : gli insetti.
In questo disco Briganti ci porta ad esplorare una delle meraviglie dell’universo, il mondo degli insetti, dove ci sono protagonisti e gesta che se riparametrati a noi sono davvero pazzeschi, sembra quasi che gli insetti, e forse è proprio così, godano di una fisica e di una cosmogonia tutta loro. Raf è un grande produttore di drone e ambient, e qui lo conferma ancora una volta con suoni che arrivano da altre dimensioni, tappeti sonori che descrivono le gesta degli insetti, i loro voli come i loro formicai, il loro presente, passato e soprattutto futuro. è un’esplorazione sonora e metafisica, il bisogno come dice Raf stesso di “dare un impronta poetica a qualcosa che è naturale e che sostanzialmente, ogni giorno, ci passa davanti agli occhi inosservato.” Personalmente sono sempre stato molto affascinato dagli insetti, dalla loro capacità di pervadere il globo, di essere ovunque e in forme molto differenti, di essere piccoli ma perfetti, senza il nostro modo di pensare, con una capacità di adattamento e di conquista incredibile. Con drone e ambient di grande qualità e con una fisica musicale impressionante, Raf ci porta nei formicai, nei voli degli insetti e nella profondità dell’entomologia.
Gli insetti, secondo studi moderni che stanno progredendo ulteriormente, alcune specie di insetti possono provare gioie e dolori e sono tutti molto intelligenti, come le api ad esempio; in questi giorni in un paesino della Liguria un’ape regina è caduta a terra, fuori dall’alveare, e tutto l’alveare stesso sì è steso a terra a protezione della regina. O i voli perfetti delle zanzare e di altri insetti. Raf con i suoi droni e le sue modulazioni ambient ci restituisce la fisicità e appunto la gravità di queste specie, l’incredibile epopea che ci passa davanti quotidianamente e che spesso ci infastidisce, ma che vista in quest’ottica è incredibile. Inoltre la fantasia di Raf nelle tracce stravolge le già incredibili leggi fisiche e naturali degli insetti, ponendoci di fronte al dubbio di averli veramente compresi.
Come in alcune, rare opere di divulgazione che vanno ben oltre la musica, il cinema e gli altri mezzi, “La gravità negli insetti” ci pone davanti alla nostra mancata conoscenza di fenomeni incredibili che ignoriamo o che semplicemente non conosciamo, forse perché sono troppo difficili per noi, Gli insetti qui vibrano e suonano, chiudiamo gli occhi e Raf ci porta nelle frequenze nascoste di questi mondi, fra sei zampe, voli, formicai, ronzii, sottosuolo, cielo e luce, come nella bellissima e conclusiva “Un anima trasportata (Verso la luce).”I n questo lavoro, che uscirà auto prodotto e auto distribuito senza un’etichetta dietro dall’artista stesso, è Raf Briganti in purezza, usando le frequenze e i movimenti che sono lui vede, comprendendo e compenetrando musicalmente il mondo degli insetti come nessuno aveva mai fatto finora. Le tracce sono elaborate su mac tramite Ableton 12, relativi Plugin e tastiera MIDI. In alcune delle tracce sono presenti anche strumenti analogici come l’Arturia MicroFreak , chitarra elettrica ed è presente in una delle tracce il Duduk flauto armeno con una tradizione millenaria, congiunzione fra moderno ad antico.
Per comprendere appieno il disco, penso sia necessario riportare questa frase di Rita Levi Montalcini che farà comprendere meglio il tutto :
“Il progressivo aumento del volume del cervello, e quello più spettacolare delle sue capacità intellettuali, sono il risultato di un processo disarmonico, che ha creato infiniti complessi psichici e aberrazioni comportamentali, risparmiati ai nostri compagni di viaggio, dai primati antropomorfi a quelli, infinitamente più numerosi, che ci hanno preceduto di centinaia di milioni di anni e che probabilmente ci sopravviveranno: gli insetti.”
Recensione : Raf Briganti – Observable universe










